Sì, più che la ragione è lo stomaco che ci guida.- Jacques Arsène François Ancelot
Sì, più che la ragione è lo stomaco che ci guida.
E non avevo fame. Allora capii che la fame è un istinto di chi guarda le vetrine dal di fuori. L'entrare le disperde.
Leggo, per quanto è possibile, soltanto ciò di cui ho fame, nel momento in cui ne ho fame, e allora non leggo: mi nutro.
Ci sono persone nel mondo così affamate, che Dio non può apparire loro se non in forma di pane.
L'Eucaristia, sorgente di amore per la vita della Chiesa, è scuola di carità e di solidarietà. Chi si nutre del Pane di Cristo non può restare indifferente dinanzi a quanti non hanno pane quotidiano. E oggi, sappiamo, è un problema sempre più grave.
Le lotte fra le fazioni furono sempre e saranno per i popoli di maggior danno, che non le guerre esterne, che non la fame, le epidemie.
Ogni ordigno prodotto, ogni nave da guerra varata, ogni missile lanciato significa un furto ai danni di coloro che sono affamati e non sono nutriti, di coloro che sono nudi ed hanno freddo.
Se vedi un affamato non dargli del riso: insegnagli a coltivarlo.
L'infermità fa dolce la salute, il male il bene, la fame la sazietà, la fatica il riposo.
L'umanità che ha fame non potrà mai conoscere la fame dello spirito in tutta la sua purezza fintantoché la fame fisica non sarà stata colmata.
È difficile, o cittadini, discutere col ventre, che non ha orecchie.