Il passato è distrutto nel presente e il presente vive soltanto perché reca futuro.- James Joyce
Il passato è distrutto nel presente e il presente vive soltanto perché reca futuro.
Non esiste eresia o filosofia così aborrita dalla chiesa come un essere umano.
Adagio, umilmente, esprimere, tornare a spremere dalla terra bruta o da ciò ch'essa genera, dai suoni, dalle forme e dai colori, che sono le porte della prigione dell'anima, un'immagine di bellezza che siamo giunti a comprendere: questa è l'arte.
La donna è spesso il punto debole del marito.
Tutti i rumori che ci circondano fanno molto meno strepito di noi stessi. Il vero rumore è l'eco che le cose hanno in noi.
La moglie è spesso il punto debole del marito.
Il presente è arido e torbido, l'avvenire nessuno lo sa; tutta la ricchezza, tutto lo splendore, tutta la grazia del mondo è nel passato.
La memoria rinnova l'angoscia della paura, il prevedere il futuro ce l'anticipa; nessuno è infelice solo per il presente.
L'epoca più oscura è oggi.
Ci innamoriamo quando siamo profondamente insoddisfatti del presente ed abbiamo l'energia interiore per iniziare un'altra tappa della nostra esistenza.
Tutti hanno provato il piacere o lo proveranno, ma niuno lo prova. Tutti hanno goduto o godranno, ma niuno gode.
Il passato è valido solo nella misura in cui è riconosciuto dal presente.
Il futuro in ogni istante preme il presente perché sia una memoria.
Il passato non sta mai fermo un attimo: è mobile come una bandiera in una giornata di vento. Visto con gli occhi del presente, tende continuamente a modificarsi, fino a diventare quello che Sant'Agostino definiva «il presente del passato».
Non troveremo mai riposo: il presente è perpetuo.
Non chiedetemi dove andremo a finire perché già ci siamo.