È la profonda ignoranza a suggerire il tono dogmatico.- Jean de La Bruyère
È la profonda ignoranza a suggerire il tono dogmatico.
Un uomo di ingegno mediocre crede di scrivere divinamente; uno di solido ingegno ritiene di scrivere passabilmente.
Uno sciocco non entra, non esce, non si siede, non si alza, non sta in piedi come un uomo di spirito.
Per qualcuno l'arroganza prende il posto della grandezza; la disumanità quello della fermezza; e la furberia quello dello spirito.
La modestia è una forma raffinata di vanità. È una menzogna.
Le donne sono estreme: o migliori o peggiori degli uomini.
I malavitosi della sintassi sono gente interessante, così i fuorilegge dell'ortografia e i disadattati della punteggiatura.
La gente per nascondere la propria ignoranza dà degli insegnamenti, così come sorride per celare le lacrime.
È innocenza quando ci affascina, ignoranza quando ciò non accade.
Più che vergognarti di confessare la tua ignoranza, vergognati d'insistere in una sciocca discussione che la rivela.
L'ignoranza e la mancanza di curiosità sono due guanciali molto morbidi, ma per trovarli tali occorre avere una testa ben fatta come Montaigne.
L'ignoranza non sarebbe l'ignoranza, se non si riputasse da più che la scienza.
La mente ignorante non interroga le apparenze per decidere se sono corrette; essa accetta semplicemente il fatto che le cose sono come sembrano.
Ci vogliono un sacco di cose per provare che sei intelligente, ma solo una cosa per provare che sei ignorante.
Un uomo diventa saggio solo quando comincia a calcolare la profondità approssimativa della sua ignoranza.
L'ignoranza è una fantasticheria e la fantasticheria curiosa è una forza.