Il fanatismo è sempre al servizio del falso, ma anche al servizio del vero sarebbe detestabile.- Jean Rostand
Il fanatismo è sempre al servizio del falso, ma anche al servizio del vero sarebbe detestabile.
L'abbondanza è, alle volte, l'unica risorsa di quelli che non hanno niente da dire.
Lo spaventoso, morendo, è di scomparire senza aver capito. Il crimine della morte non è quando ci uccide, ma quando nel troncare la nostra angoscia le conferisce l'eternità.
Mi sento molto ottimista sul futuro del pessimismo.
Ammiro il libro che mi obbliga a leggerlo.
L'uomo può permettersi tutte le speranze, anche quella di scomparire.
Gli ultrà non sono quelli che vanno allo stadio a rompere i coglioni agli altri, gli ultrà sono quelli che vivono la partita assorbendo quei 90 minuti come fossero una parte importantissima della loro esistenza, uno spirito nobile.
Mi piace avere un rapporto diretto con i fan, ma ho paura del fanatismo, una paura che è molto più grande di quella rappresentata dall'eventualità di essere inghiottito un'altra volta dall'anonimato.
Nel dimostrare ai fanatici che si sbagliano non si deve dimenticare che si sbagliano apposta.
Il fanatico è uno che non può cambiare idea e non vuole cambiare argomento.
Io le invettive non le lancio contro nessuno, non mi piace scagliare anatemi, gli anatemi sono espressione di fanatismo e c'è troppo fanatismo nel mondo.
Date un luogo comune a un fanatico e ne farà un dogma.
Chi sopprime le segrete connivenze tra i propri amori e i propri odi diventa un fanatico che incede tra schemi.
Il fanatico è sempre l'altro, perché il proprio fanatismo è impossibile da riconoscere.
L'opposto del fanatico religioso non è l'ateo fanatico, ma il cinico mite al quale non importa se c'è un Dio o no.
Non esiste profilo di un attentatore suicida, può avere nove o novantanni, maschio o femmina, essere laureato o analfabeta. La sola cosa che hanno in comune è che non hanno paura di morire. Il che vuol dire che o sono fanatici per una causa o non hanno niente per cui vivere.