Il vero martire attende la morte. Il fanatico le corre incontro.- Denis Diderot
Il vero martire attende la morte. Il fanatico le corre incontro.
La superstizione immagina le cose più stravaganti e grossolane, piuttosto che restare a riposo.
Se sentite una donna dir male dell'amore ed un letterato della fama, state pur certi che la donna sta invecchiando e che il talento del letterato è in declino.
La voce della coscienza e dell'onore è ben debole quando le budella urlano.
Si declama tanto contro le passioni, causa di tutti gli affanni umani, e si dimentica che sono anche la causa di tutte le nostre gioie.
Si corre lo stesso rischio a credere troppo che a credere troppo poco.
Un clero celibe è un'idea particolarmente buona, perché tende a sopprimere ogni inclinazione ereditaria verso il fanatismo.
Personalmente non ho nulla contro chi crede in un Dio, non importa quale. Sono contrario a chi pretende che il suo Dio sia l'autorità che gli permette di imporre delle restrizioni allo sviluppo e alla gioia dell'umanità.
Sono un criminale? Il mondo sa che io non sono un criminale. Per cosa stanno cercando di mettermi in carcere? In questa società si è perso il senso comune a causa di fanatismi religiosi e dogma.
L'estremismo può prosperare solo in un ambiente in cui la responsabilità sociale di base del governo verso il benessere del popolo è trascurata. Dittatura politica e impotenza sociale creano la disperazione che alimenta l'estremismo religioso.
Il fanatico è sempre "l'altro", perché il proprio fanatismo è impossibile da riconoscere.
Il fanatismo è cieco, rende sordi e ciechi. Il fanatico non pone delle domande, non conosce il dubbio: egli sa, pensa di sapere.
La questione non è se saremo degli estremisti, ma quale tipo di estremisti saremo.
Il nostro entusiasmo diventa fanatismo quando lo osserviamo negli altri.
L'estremismo nella difesa della libertà non è un vizio. La moderazione nella ricerca della verità non è una virtù.