Non esiste scelta che non comporti una perdita.- Jeanette Winterson
Non esiste scelta che non comporti una perdita.
Il guaio di un libro è che scopri cosa contiene solo quando è troppo tardi.
Il sesso può farti provare le stesse sensazioni dell'amore, o forse è il senso di colpa che mi fa chiamare amore il sesso.
Ritornare dopo molto tempo fa impazzire, perché a chi si è lasciato alle spalle dà fastidio che tu sia cambiato, ti trattano come hanno sempre fatto, ti accusano di essere indifferente, mentre tu sei semplicemente differente.
I libri per me sono una casa. I libri non fanno una casa, sono una casa, nel senso che, così come apri una porta, apri un libro e ci entri. Dentro trovi un'altra dimensione temporale e un'altra dimensione spaziale.
Vedi, un tempo ho tentato di ribellarmi ai signori, ora li servo e per il signore di queste terre comando a quelli come me. O ribellarsi o tradire, è data poca scelta a noi semplici.
L'utile e l'inutile non possono, come in linea di massima il bene e il male, che procedere insieme, e l'uomo deve fare la sua scelta.
Nella scelta dei loro balocchi gli uomini sono irrazionali come i bambini.
A ogni essere umano è stata donata una grande virtù: la capacità di scegliere. Chi non la utilizza, la trasforma in una maledizione e altri sceglieranno per lui.
Potevano scegliere fra il disonore e la guerra. Hanno scelto il disonore e avranno la guerra.
Ogni scelta implica una rinuncia.
C'è il momento in cui ogni scelta diventa irreversibile.
C'è poca scelta tra le mele marce.
Sei sempre libero di cambiare idea e di scegliere un avvenire diverso, o un diverso passato.
Se bussi una due tre quattro cinque infinite volte a una porta ambita e non si apre, non significa che non ti vogliono, che fanno finta di non sentirti, che ti hanno escluso dalla loro madia e dal loro giaciglio, significa che è la porta sbagliata per te.