Se le persone che parlano male di me, sapessero quello che dico io di loro, parlerebbero peggio.- Jim Morrison
Se le persone che parlano male di me, sapessero quello che dico io di loro, parlerebbero peggio.
La malattia della cultura del XX secolo è l'incapacità di percepire la realtà. Le masse si raccolgono davanti alla televisione a guardare teleromanzi, film, idoli rock, e vivono selvagge emozioni attraverso questi simboli; ma nelle loro vite quotidiane sono emotivamente morte.
Di questi tempi la fuga è l'unico mezzo per continuare a sognare.
Rifiutarsi di amare per paura di soffrire è come rifiutarsi di vivere per paura di morire.
Alcuni dicono che la pioggia è brutta, ma non sanno che permette di girare a testa alta con il viso coperto dalle lacrime.
Se sei triste e vorresti morire, pensa a chi sa di morire e vorrebbe vivere.
Colui che potendo dire una cosa in dieci parole ne impiega dodici, io lo ritengo capace delle peggiori azioni.
La parola è impotente, la parola non riuscirà mai a dare il segreto che è in noi, mai. Lo avvicina.
Io credo più nelle cose che nelle parole.
Le nostre parole si disperdono. Le nostre parole viaggiano per trovare coloro che ascolteranno.
Parlare senza pensare è come sparare senza mirare.
Una buona parola è spesso più utile d'una medicina.
Vi sono momenti, nella Vita, in cui tacere diventa una colpa e parlare diventa un obbligo. Un dovere civile, una sfida morale, un imperativo categorico al quale non ci si può sottrarre.
Le parole vere non sono piacevoli. Le parole piacevoli non sono vere.
Pensare prima di parlare è la parola d'ordine del critico. Parlare prima di pensare è quella del creatore.
Soltanto chi parla di quello che ha sperimentato è fiducioso.