La rivoluzione deve essere permanente.- Jim Morrison
La rivoluzione deve essere permanente.
Rifiutarsi di amare per paura di soffrire è come rifiutarsi di vivere per paura di morire.
Noi siamo abituati a scendere a patti con la realtà per acquistare un ruolo. Svendiamo i nostri sensi per trovare un gesto. Rinunciamo alla capacità di sentire e in cambio otteniamo una maschera.
Se non hai ragione per vivere non trovarne una per morire.
La droga è la speranza di chi speranza non ne ha più.
Non è forte chi non cade, ma chi cadendo ha la forza di rialzarsi.
Non si può fare una rivoluzione portando i guanti di seta.
Le rivoluzioni distruggono tutto in un istante e non ricostruiscono se non col lungo avvenire.
Non sono gli uomini che guidano la rivoluzione, è la rivoluzione che guida gli uomini.
Forse una rivoluzione potrà sì determinare l'affrancamento da un dispotismo personale e da un'oppressione avida di guadagno e di potere, ma mai una vera riforma del modo di pensare.
Le rivoluzioni nascono dalla cima. Sono causate da ciò che vi è di marcio alla cima.
Non basta sganasciare la dirigenza politico-economico-social-divertentistica italiana. La rivoluzione deve cominciare in interiore homine. Occorre che la gente impari a non muoversi, a non collaborare, a non produrre, a non farsi nascere bisogni nuovi, e anzi a rinunziare a quelli che ha.
Il rivoluzionario che ha successo è uno statista, quello che non ha successo un criminale.
Colui che attende una rivoluzione sociale pura non la vedrà mai, egli è un rivoluzionario a parole che non capisce la vera rivoluzione.
In una rivoluzione, se è vera, si vince o si muore.
I popoli ben governati e contenti non insorgono. Le insurrezioni, le rivoluzioni, sono la risorsa degli oppressi e degli schiavi e chi le fa nascere sono i tiranni.