Sarà rivoluzionario colui che potrà rivoluzionare se stesso.- Ludwig Wittgenstein
Sarà rivoluzionario colui che potrà rivoluzionare se stesso.
Le nostre più grosse stupidaggini possono essere molto sagge.
Il bianco è anche una specie di nero.
Come mi riesce difficile vedere ciò che è davanti ai miei occhi!
Predicare la morale è difficile, motivarla è impossibile.
È così difficile trovare l'inizio. O meglio: è difficile cominciare dall'inizio. E non tentare di andare ancor più indietro.
La rivoluzione non è un qualcosa legato all'ideologia, né una moda di una particolare decade. È un processo perpetuo insito nello spirito umano.
In tempi di rivoluzione un soldato non deve mai disperare di nulla quando ha perseveranza e coraggio.
La rivoluzione ha come obiettivo delle nuove istituzioni. La rivolta ci porta a non lasciarci più amministrare ma ad amministrare da soli. La rivolta non attende le meraviglie delle istituzioni future. Essa è una lotta contro ciò che esiste. Una volta riuscita, ciò che esiste crolla da solo.
Esiste un'unica rivoluzione possibile ed è quella che si fa da soli, quella che avviene nell'individuo, che si sviluppa in lui con lentezza, con pazienza, con disubbidienza!
Il guerrigliero è un riformatore sociale, il quale impugna le armi per rispondere all'irata protesta del popolo contro l'oppressore e lotta per cambiare il regime sociale colpevole di tenere i suoi fratelli inermi nell'ombra e nella miseria.
Le rivoluzioni non sono sciocchezze, ma dalle sciocchezze hanno origine.
Una rivoluzione si fa, solo se si ha una cultura e delle idee.
Non potrà esserci nessuna rivoluzione di massa finché non vi sarà una rivoluzione personale, a livello individuale.
Il processo rivoluzionario è intrinsecamente il miglior programma di sanità pubblica possibile.
Rivoluzione. In campo politico viene così chiamato il brusco passaggio da una forma a un'altra di malgoverno.