Ancora pochi giorni e per tutta la vita sarai l'uomo che è arrivato in cima all'Everest!- John Hawkes
Ancora pochi giorni e per tutta la vita sarai l'uomo che è arrivato in cima all'Everest!
Vivere in montagna senza avere un rapporto con il Creatore e la creazione è impossibile, mentre abitare in città ci fa condurre un'esistenza allo stesso livello dell'asfalto.
È l'abisso d'aria intorno ai fianchi, a sollevare le montagne. Si sono fatte un posto in cielo spinte dal fondo della terra. Esiste in natura una forza di sollevamento, una continua lotta contro la legge di gravità.
Le folgori colpiscono i monti più alti.
Siamo giunti al quarantesimo anniversario della conquista del K2, e il CAI, finalmente, annuncia la tanto attesa revisione storica dell'assalto finale alla grande montagna.
Sulle vette è più caldo di quanto non si immagini nelle valli, soprattutto in inverno.
Due voci possenti ha il mondo: la voce del mare e la voce della montagna.
Le montagne sono sempre generose. Mi regalano albe e tramonti irripetibili; il silenzio è rotto solo dai suoni della natura che lo rendono ancora più vivo.
Ogni volta che vedo una montagna mi aspetto che si trasformi in un vulcano.
Mentre il mio spirito se ne va in macchina lungo il mare su strade sterrate rognose più tossiche di un sigaro scadente e mentre continuo ad andare solo e spensierato le case dei ricchi su in alto sembrano folli, annebbiate e atterrite sulle cime delle piatte montagne.
Le grandi montagne hanno il valore degli uomini che le salgono, altrimenti non sarebbero altro che un cumulo di sassi.