La pace ha le sue vittorie, non meno celebri di quelle della guerra.- John Milton
La pace ha le sue vittorie, non meno celebri di quelle della guerra.
Siede arbitro il Caos, e con le sue decisioni raddoppia ancora il contrasto per il quale regna; a lui presso governa supremo il Caso.
Meglio regnare all'Inferno che servire in Paradiso.
Quando ascoltando vecchie canzoni o addirittura marce militari sento un brivido che comincia a serpeggiarmi per le vene, mi oppongo alla tentazione dicendomi che anche gli scimpanzé, per prepararsi o istigarsi alla lotta, emettono rumori ritmici.
La Bellezza è la moneta della Natura, non bisogna accumularla ma farla circolare.
Lunga ed impervia è la strada che dal paradiso si snoda verso la luce.
Lo spirito olimpico esiste ed esisterà sempre, perché il sentimento sportivo non può ridursi a una corsa per la vittoria, senza lealtà e rispetto dell'avversario.
Rimanendo equanime nella felicità e nel dolore, nel guadagno e nella perdita, nella vittoria e nella sconfitta, affronta la battaglia della vita. Così non commetterai peccato.
Le vittorie spesso arrivano dopo che non si vede alcun modo di riuscire, ma ci si rifiuta comunque di rinunciare.
L'animo preferisce la vittoria alla pace.
Per vincere, occorre sempre qualcuno che perda.
Sono i vinti che governano il mondo.
Era tema costante di Totila il ritenere che il vizio e la rovina nazionale siano inseparabilmente connessi; che la vittoria sia il frutto della virtù morale e militare, e che il principe, e anche il popolo, siano responsabili dei crimini che essi trascurano di punire.
A volte quando si vince, si perde.
Qualunque cosa ci insegnino i vincitori, abbiamo appreso dai vinti.
Vincere a Sanremo è molto utile. Per due settimane hai una buona risposta se qualcuno chiede: Novità?