Vieni, uniamo le mani, e calpestiamo il suolo in un leggero fantastico volo.- John Milton
Vieni, uniamo le mani, e calpestiamo il suolo in un leggero fantastico volo.
Che conforto possiamo guadagnare dalla speranza;Se no, che determinazione dalla disperazione.
La fama non è pianta che cresca su suolo mortale.
Siede arbitro il Caos, e con le sue decisioni raddoppia ancora il contrasto per il quale regna; a lui presso governa supremo il Caso.
Meglio regnare all'Inferno che servire in Paradiso.
Come gli uccelli, dopo essersi incontrati sull'albero che li ospita, si separano, così l'incontro delle creature finisce sempre con la separazione.
Ciascuno di noi nasce con un compito solitario da svolgere e coloro che incontra lo aiutano a compierlo oppure glielo rendono ancora più difficile: sfortunato colui che non sa distinguere gli uni dagli altri.
Mi vide, mi amò; lo vidi, l'amai.
Tu mi sorridesti e mi parlasti di niente e io mi accorsi che era questo che aspettavo da tempo.
Non capisco questo Dio che ci fa incontrare ma non ci dà la possibilità di stare insieme.
Imitiamo Gesù: Egli va per le strade e non ha pianificato né i poveri, né i malati, né gli invalidi che incrocia lungo il cammino; ma con il primo che incontra si ferma, diventando presenza che soccorre, segno della vicinanza di Dio che è bontà, provvidenza e amore.
Sono andato per strade e sentieri che mi hanno fatto dimenticare la mia Galilea. Signore, aiutami: dimmi qual è la mia Galilea; sai, io voglio ritornare là per incontrarti e lasciarmi abbracciare dalla tua misericordia.
Certi amici compaiono nella vita di ciascuno di noi, e se ne allontanano appena l'hanno attraversata. Diventano dei veri amici e condividono la nostra esistenza per un istante, lasciandosi dietro delle magnifiche impronte nella sabbia.
L'amore ha due momenti deliziosi: il primo e l'ultimo, il problema è il tempo che trascorre tra loro.
Rinascere di nuovo, come dice il Libro tibetano dei morti. È veramente così. Cristo, speriamo di sì, perché in questo caso ci incontreremo di nuovo.