Quel desiderio era smisurato, appunto perché senza speranza.- Jorge Amado
Quel desiderio era smisurato, appunto perché senza speranza.
I lavoratori delle piantagioni recavano il vischio del cacao molle attaccato alla pianta dei piedi, come una spessa scorza che nessun'acqua al mondo avrebbe mai lavato. Ma tutti avevano il vischio del cacao attaccato all'anima, nel profondo del cuore.
La notte corre incontro a se stessa.
L'allegria è una pianta capricciosa, difficile da coltivare, che fa poca ombra, che dura poco e che richiede cure costanti e terreno concimato, né secco né umido, né esposto ai venti, insomma una coltivazione che viene a costar cara.
Una mano lava l'altra e tutte due l'ombelico del mondo.
Infine si ama il proprio desiderio, e non quel che si è desiderato.
Io desidero il mio desiderio, e l'essere amato non è altro che il suo accessorio.
I desideri, anche più innocenti, hanno questo di brutto, che ci sottomettono agli altri e ci rendono schiavi.
Per qualche perversa ragione, è spesso più divertente desiderare qualcosa che averlo.
È il desiderio che spinge la maggior parte degli uomini a raccontare cose, non come esse sono in realtà, ma come si vorrebbe che fossero, nella speranza che sia molto più facile farsi conoscere attraverso storie di spettri che non raccontano fatti reali.
Tutto ciò che è davvero desiderabile è per gli uomini impossibile; tutto ciò che è possibile abbassa o delude, cioè non è desiderabile.
Un desiderio quand'è tale? Solo quando è appunto un desiderio. Dopo che lo raggiungi pervade e governa solo il vuoto.
Mai ti è dato un desiderio senza che ti sia dato anche il potere di realizzarlo.
Il desiderio è l'essenza dell'uomo.
Per sentirsi, non diremo sicuri, ma coraggiosi e tranquilli lungo le vie della vita, giova desiderar poco e sperar anche meno.