La notte corre incontro a se stessa.- Jorge Amado
La notte corre incontro a se stessa.
L'amore è come un manto di velluto che ricopre le imperfezioni dell'umanità.
È in momenti di grande decisione che si può misurare un uomo o una donna.
Una mano lava l'altra e tutte due l'ombelico del mondo.
Quel desiderio era smisurato, appunto perché senza speranza.
Voler bene è facile, succede quando uno meno se lo aspetta, uno sguardo, una parola, un gesto, e il fuoco si propaga bruciando petto e bocca; il difficile è dimenticare.
Ci si trascina di notte per le vie e si parla tra sé. Il dialogo alligna di giorno e risuona dei suoi traffici ignobili. Di notte si monologa. Come dei re.
Ecco la notte, e 'l ciel tutto s'imbruna, e gli alti monti le contrade adombrano; le stelle n'accompagnano e la luna.
Ma tu chi sei che avanzando nel buio della notte inciampi nei miei più segreti pensieri?
Vuoi nel tramonto bagnarti lieto? Già si è spento, e la terra è fredda, e frulla l'uccello della notte sinistro innanzi ai tuoi occhi.
E al di là della notte mi aspetterà spero il sapore di un nuovo azzurro.
Venne la notte e fu compita la conquista dell'ancella. Il suo corpo ambrato la sua bocca vorace i suoi ispidi neri capelli a tratti rivelazione dei suoi occhi atterriti di voluttà intricarono una fantastica vicenda.
Le notti in cui abbiamo dormito è come se non fossero mai esistite. Restano nella memoria solo quelle in cui non abbiamo chiuso occhio: notte vuol dire notte insonne.
Essere l'uomo più ricco al cimitero non mi interessa... Andare a letto la notte sapendo che abbiamo fatto qualcosa di meraviglioso... quello mi interessa.
E mi piace la notte ascoltare le stelle... sono come cinquecento milioni di sonagli.
Per arrivare all'alba non c'è altra via che la notte.