La luna nello scempiato alone non è che un occhio, tutto mangiato dalle mosche, che emana lume di lutto.- Jules Laforgue
La luna nello scempiato alone non è che un occhio, tutto mangiato dalle mosche, che emana lume di lutto.
Cinque volte racceso e tante casso lo lume era di sotto dalla luna poi ch'entrati eravam nell'alto passo.
La luna strisciò tonda sotto l'intelaiatura della finestra. Non era più un alone crocifisso, era la faccia grassa e oscena di un curioso che fruga con gli occhi camere e letti.
Se il Sole e la Luna dovessero dubitare Subito si spegnerebbero.
Abbiamo perso la Luna.
Noi non abbiamo vie di mezzo: o stiamo sulla luna o andiamo nel pozzo.
La vedi la luna? La prenderei per farne un diadema per te. Le vedi le stelle? Le prenderei per farne orecchini per te. Li vedi i pianeti? Li prenderei per farne collane a te. Allora, me la dai o devo distruggere l'universo?
Tre cose non possono essere nascoste a lungo: il sole, la luna e la verità.
È tutta colpa della luna, quando si avvicina troppo alla terra fa impazzire tutti.
Io conosco il canto dell'Africa, della giraffa e della luna nuova africana distesa sul suo dorso. Degli aratori nei campi e delle facce sudate delle raccoglitrici di caffè... Ma l'Africa conosce il mio canto?
La luna è un'altalena tra le nuvole di una notte stellata.