La chiarezza è la buona educazione dello scrittore.- Jules Renard
La chiarezza è la buona educazione dello scrittore.
La vita dell'intelletto sta alla realtà come la geometria sta alla architettura.
Scrivere è un modo di parlare senza essere interrotti.
Il talento è una questione di quantità. Talento non è scrivere una pagina, e scriverne trecento.
Cosa ci salverà? La fede? Io non voglio avere la fede e non ci tengo ad essere salvato.
Ogni donna ha in sé una suocera.
Chi conosce in profondità si sforza d'essere chiaro; chi vorrebbe sembrare profondo alla moltitudine si sforza d'essere oscuro.
Parlare oscuramente lo sa fare ognuno, ma chiaro pochissimi.
Quello che mi interessa è solo vivere, capito cosa voglio dire? Pensare positivamente, puro e chiaro. E potrò camminare sempre a testa alta e fare le cose liberamente.
L'altezza è profondità, l'abisso è luce inaccessa, la tenebra è chiarezza, il magno è parvo, il confuso è distinto, la lite è amicizia, il dividuo è individuo, l'atomo è immenso.
In una seppur motivata ostilità non è proficuo il rancore nascosto, ma un aperto chiarimento; perché produce l'emozione necessaria che chiarisce i fatti, separa il giusto da quello ingiusto, e fa vedere quello che c'è da vedere.
Qualunque cosa che può essere detta, può essere detta in modo chiaro.
La nozione di chiarezza, per nostra disgrazia, pare essere intrinsecamente e fatalmente oscura.
L'Autore ha il dono di presentare questioni scottanti della fede cristiana con grande chiarezza e allo stesso tempo con decisione, per specialisti come per profani.
Quelli che scrivono con chiarezza hanno dei lettori, quelli che scrivono in modo ambiguo hanno dei commentatori.
La chiarezza è impegnativa, e non bisogna mai impegnarsi troppo. Se le religioni fossero molto chiare perderebbero, coll'andar del tempo, i credenti.