L'unica scusa del lavoro è la paura della noia.- Jules Renard
L'unica scusa del lavoro è la paura della noia.
Non basta essere felici! È necessario anche che gli altri non lo siano.
Non essere mai soddisfatti: tutta l'arte è qua.
L'ironia è il pudore dell'umanità.
La vecchiaia è quando si comincia a dire: "Non mi sono mai sentito così giovane".
Russare è dormire ad alta voce.
Tutto è in ritardo in Italia, quando si tratta di iniziare un lavoro. Tutto è in anticipo quando si tratta di smetterlo.
Ognuno è costretto a prostituirsi per otto ore per poterne avere altre otto libere, senza contare quelle per dormire.
Ciò che principalmente dà valore alla vita di un uomo è avere un animo sereno e una costante e buona disposizione verso il lavoro.
Per qualsiasi cosa valga la pena di avere si deve pagare un prezzo; e il prezzo è sempre lavoro, pazienza, amore, autosacrificio. Nessuna banconota, nessuna cambiale, ma l'oro del vero servizio.
Mi piace lavorare ed essere capace di mantenermi.
Nascendo, l'uomo ha ricevuto dal suo stomaco l'ordine di mangiare tre volte al giorno, per recuperare le forze che gli tolgono il lavoro e più spesso ancora la pigrizia.
Si aspira ad avere un lavoro, per avere il diritto di riposarsi.
La combinazione perfetta? Prendere il lavoro sul serio ed essere ironici.
Naturalmente il lavoro non può dare felicità se non ha successo. Ma se lo ha, riempie le giornate e dà un'immensa gioia.
Il futuro del lavoro: Il fatto che nella lingua cinese non esiste alcuna parola per indicare una «giornata dedicata a sé».