Il mondo è una prigione in cui è da preferire la cella d'isolamento.- Karl Kraus
Il mondo è una prigione in cui è da preferire la cella d'isolamento.
La cosmetica è la scienza del cosmo della donna.
Il giornalismo è il luogo ove uno passa la vita a parlare di cose che ignora e a tacere le cose che sa.
Le satire che il censore capisce vengono giustamente proibite.
Non basta non salutare. Non si salutano anche persone che non si conoscono.
La diplomazia è una partita a scacchi in cui si dà scacco matto ai popoli.
Le prigioni sono costruite con le pietre delle leggi; i bordelli con i mattoni della religione.
Siamo seduti su un cornicione, tu stai per buttarti, io andrò in prigione. Cosa abbiamo da perdere?
Per rimanere liberi bisogna, a un bel momento, prendere senza esitare la via della prigione.
Purtroppo, quando si finisce in prigione, si scopre che ci sono canaglie anche lì, come dappertutto.
Probabilmente l'unico posto in cui un uomo può davvero sentirsi sicuro è in una cella di massima sicurezza, salvo ovviamente la minaccia di una imminente liberazione.
Ognuno è prigioniero della sua famiglia, del suo ambiente, della sua professione, dei suoi tempi.
Non ci sono amori brutti né prigioni belle.
Le piccole isole sono come grandi prigioni: non è possibile guardare il mare senza desiderare le ali di una rondine.
Non fatevi delle droghe perché se vi drogate finirete in prigione, e le droghe sono davvero costose in carcere.
Sotto un governo che imprigiona le persone ingiustamente, l'unico posto per un uomo giusto è la prigione.