C'è la scuola, la scuola come obbligo, come prigione mentale.- Guido Ceronetti
C'è la scuola, la scuola come obbligo, come prigione mentale.
L'utero, come la ruota, è un'invenzione molto semplice e non povera di conseguenze.
La morte come liberatrice dall'informazione.
Cercano disperatamente nel medico lo sciamano o il sacerdote; il medico, ottuso, impaurito, si barrica dietro la Tecnica, la Chimica, la Fisica, l'Esperimento, l'Analisi.
L'arma più pericolosa che sia stata inventata è l'uomo.
Spariti gli animali feroci, sgombrati i terrori del cielo, al confronto piacevoli distrazioni, quale fonte unica di paura non resta che l'uomo.
Non mi batto per il detenuto eccellente, ma per la tutela della vita del diritto nei confronti del detenuto ignoto, alla vita del diritto per il diritto alla vita.
Desti a me quest'anima divina e poi la imprigionasti in un corpo debole e fragile, com'è triste viverci dentro.
Chi apre la porta di una scuola, chiude una prigione.
Il mondo è una prigione in cui è da preferire la cella d'isolamento.
Tu sei uno schiavo Neo! Come tutti gli altri sei nato in catene, sei nato in una prigione che non ha sbarre, che non ha mura, che non ha odore, una prigione per la tua mente!
La questione non è se la prigione può aiutare, né se la sua condanna possa servire da deterrente per qualcun altro. Il punto fondamentale è quello di proteggere la società.
Più potente della paura per l'inumana vita della prigione è la rabbia per le terribili condizioni nelle quali il mio popolo è soggetto fuori dalle prigioni.
Questa è la prima volta che le autorità mi aiutano a fuggire dalla prigione.
C'è la speranza che un giorno ci sia un mondo migliore, senza più prigioni.
I ladri di beni privati passano la vita in carcere e in catene, quelli di beni pubblici nelle ricchezze e negli onori.