In carcere, con rispetto parlando, stavo tra persone perbene.- Salvatore Lo Jacono
In carcere, con rispetto parlando, stavo tra persone perbene.
Perciò decisi di tornare in carcere: volevo tornare coi miei compagni di cella, con quei cari amici che credano ancora che fuori dal carcere c'è l'onestà, la bontà, la fedeltà delle donne. Fuori dal carcere io mi sentivo in prigione, e avevo bisogno di tanta libertà.
Dovresti essere in prigione. Ma penso di essere in obbligo verso di te, visto che ti ho salvato la vita.
Che è l'onestà se non la paura della prigione?
Ah che bell' 'o cafè pure in carcere 'o sanno fâ co' â ricetta ch'a Ciccirinella compagno di cella ci ha dato mammà.
La necessità può mettermi a terra indifesa, ma non può tenermi là; e nemmeno quattro mura possono limitare la mia visione.
Non ci sono amori brutti né prigioni belle.
Le prigioni trovano sempre dei guardiani.
In fondo nella vita, la più grande affermazione di libertà è quella di chi si crea una prigione.
Un rapimento mistico e sensuale mi imprigiona a te.
Non è ogni uomo un errore, un passo falso? Non cade in una prigionia tormentosa appena nasce? Prigione! Prigione! Barriere e legami dappertutto!