Nel castello che si scorge sulla montagna, talmente macabro da sembrare una prigione.- Rino Gaetano
Nel castello che si scorge sulla montagna, talmente macabro da sembrare una prigione.
Chi tira la bomba e chi nasconde la mano.
È ovvio, adoro fare l'ironia, detesto cordialmente l'allegria.
Sognare la vita, vivere un sogno, cantare per non vivere niente.
Il cavallo con più rabbia galoppava fuori porta e lasciava il suo ricordo nella nebbia, le persiane ormai serrate inventavano la notte, solo il fiume vomitava i suoi rifiuti.
Io scriverò se vuoi perché cerco un mondo diverso, con stelle al neon e un poco di Universo, e mi sento un eroe a tempo perso.
Non c'è mai abbastanza tempo, a meno che tu non sia in galera.
È finito in prigione perché urlava di non essere libero.
Questa vita appare insopportabile, un'altra irraggiungibile. Non ci si vergogna più di voler morire; si chiede di essere portati dalla vecchia cella, che si odia, in una nuova, che presto si imparerà a odiare.
La prigione è il luogo dove si promette a noi stessi il diritto di vivere.
Un professore disse: "La gente non è interessata alla libertà, ma alle uova e al prosciutto". Al che ho replicato: "Dieci anni in prigione con solo uova e prosciutto a colazione possono curare tutto ciò".
Dire qualcosa sul carcere, sulla giustizia, sui tossicodipendenti e sui recidivi? Ricordare che Dio, quando vuole la rovina di qualcuno, lo manda fuori di testa? Mi accontenterò di consigliare la lettura di Oscar Wilde...
Le carceri italiane, nel loro complesso, sono la maggior vergogna del nostro paese. Esse rappresentano l'esplicazione della vendetta sociale nella forma più atroce che si abbia mai avuta.
Aspettare? È il più grande ed efficace metodo educativo in un penitenziario. Bisogna aver imparato ad aspettare, per saperlo sopportar per anni. Chi non l'ha imparato, muore.
Chi apre la porta di una scuola, chiude una prigione.