La politica sociale è la disperata decisione di operare i calli di un malato di cancro.- Karl Kraus
La politica sociale è la disperata decisione di operare i calli di un malato di cancro.
Quando Dio vide che tutto era buono la fede umana gli ha attribuito la vanità ma non l'incertezza del creatore.
Le conversazioni dal parrucchiere sono la prova inconfutabile che le teste servono per i capelli.
La differenza tra gli psichiatri e gli altri psicopatici è un po' come il rapporto tra follia convessa e follia concava.
Esiste una originalità per difetto che non è in grado di librarsi sino alla banalità.
Il mio inconscio sa più del conscio dello psicologo di quanto il suo conscio non sappia del mio inconscio.
I grandi partiti rovesciano la società, i piccoli l'agitano; gli uni la ravvivano, gli altri la depravano; i primi talvolta la salvano scuotendola fortemente, mentre i secondi la turbano sempre senza profitto.
Nel connubio tra finanza e politica, appare essersi definitivamente consumato il divorzio tra democrazia e popolo.
L'Europa è la prosecuzione della politica con altre banche.
Non conosco una sola donna vicina al potere politico che sia attraente. Tranne Jackie Onassis.
La storia è politica sperimentale.
Forse era gramsciano. E cosa cazzo votava un gramsciano alle elezioni comunali del 2009?
Chi non si occupa di politica, ha già preso quella decisione politica che voleva risparmiarsi: serve il partito al potere.
Abbiamo difeso e difendiamo l'autonomia della magistratura, perché l'idea che la magistratura inquirente e la pubblica accusa siano sottoposte al potere politico sarebbe devastante.
L'essere oggetto di un processo politico è sempre ingiusto: la storia non si giudica nei tribunali, né i vincitori sono una credibile corte di giustizia.
L'uomo è per natura un animale politico. Perciò gli uomini desiderano vivere insieme agli altri, anche quando non hanno bisogno di aiuto reciproco.