La politica sociale è la disperata decisione di operare i calli di un malato di cancro.- Karl Kraus
La politica sociale è la disperata decisione di operare i calli di un malato di cancro.
Lo psichiatra sta allo psicologo come l'astrologo all'astronomo.
Una donna che non sa essere brutta non è bella.
Uno che sa scrivere aforismi non dovrebbe disperdersi a fare dei saggi.
Perché scrive certa gente? Perché non ha abbastanza carattere per non scrivere.
Molte donne vorrebbero sognare insieme con gli uomini senza andarci a letto. Bisogna far loro presente con decisione l'inattuabilità di un tale proposito.
Ora gli studenti arrivano all'università cinici e ignoranti della nostra eredità politica, privi di mezzi finanziari per essere o ispirati da essi o seriamente critici verso di essi.
La minoranza qualche volta ha ragione, la maggioranza ha sempre torto.
Poiché un politico non crede mai in quello che dice, quando viene preso alla lettera rimane sempre molto sorpreso.
Se la politica di Moro del dialogo con i comunisti era avversata dagli USA, quella di Berlinguer che la sosteneva in modo speculare, era contrastata da Mosca.
Il desiderio di ottenere i vantaggi e sfuggire agli oneri della società politica, è una fonte di discordia perpetua e inestinguibile.
In tutto l'Occidente è in corso un processo per cui i veri centri di decisione rischiano di trasferirsi fuori dalla politica. Esiste il pericolo che la politica diventi una sovrastruttura che galleggia su altri centri di potere né palesi né responsabili.
Tra politologia e parapolitologia, ahimè trionfante, corre più o meno la differenza che passa tra noia e paranoia.
I media, lungi dall'essere una cospirazione per attutire il senso politico della gente, potrebbero essere considerati una cospirazione per celare l'ampiezza dell'indifferenza politica.
La comunità degli animi la fa e conserva la scienza e la religione, la quale è anima della politica e difesa della legge naturale.
Sto delineando il mio programma politico. È appena nato un nuovo partito. Il "Partito della gente che odia la gente". È così difficile farli organizzare, però: "Gente che odia la gente, unitevi!". "Ci sarà gente?". "Sì". "Allora non posso venire...".