Quando verrà la fine del mondo, mi ritirerò a vita privata.- Karl Kraus
Quando verrà la fine del mondo, mi ritirerò a vita privata.
Un pittore senza scrupoli, il quale, col pretesto di voler possedere una donna, la adesca nel suo studio e lì la dipinge.
Non l'amata che è lontana, ma la lontananza è l'amata.
Poiché la legge proibisce di tenere in casa animali selvaggi e gli animali domestici non mi danno alcuna soddisfazione, preferisco non sposarmi.
Meglio che non ci rubino niente: almeno così non si avranno guai con la polizia.
In un'epoca senza Dio la stampa è la provvidenza, ed essa ha persino elevato a convinzione la fede nella onniscienza e nell'onnipresenza.
Il mondo è un cancro che si divora.
Distacchiamoci dal mondo in cui tutto è follia e vanità.
L'uomo conosce il mondo non per ciò che vi ruba, ma per ciò che vi aggiunge.
Il mondo è un libro del quale ogni passo ci apre una pagina.
Il mondo appartiene agli energici.
Il mondo è dei conquistatori, perché la maggioranza è volgare e debole.
Unico e comune è il mondo per coloro che sono desti.
Per cento anni e più il mondo, il nostro mondo, è stato in agonia. E non un uomo, in questi ultimi cento anni, è stato abbastanza pazzo per mettere una bomba nel buco del culo del creato e di farlo saltare in aria.
Il mondo stesso è il giudizio universale.
Io sono naturalmente portato a considerare il mondo come qualcosa di reale e di durevole, che mantiene la sua esistenza anche quando cessa di esser presente alla mia percezione.