Sono già talmente popolare che uno che mi insulta diventa più popolare di me.- Karl Kraus
Sono già talmente popolare che uno che mi insulta diventa più popolare di me.
Il pensiero ha ciò che manca a una banalità per essere un pensiero.
La guerra in un primo momento è la speranza che a uno possa andar meglio, poi l'attesa che all'altro vada peggio, quindi la soddisfazione perché l'altro non sta per niente meglio e infine la sorpresa perché a tutti e due va peggio.
Quando i diritti dell'uomo non c'erano ancora, li aveva il privilegiato. Questo era inumano. Poi fu stabilita l'eguaglianza, in quanto si tolsero al privilegiato i diritti dell'uomo.
La prostituzione del corpo ha in comune col giornalismo la capacità di non dover sentire, ma, rispetto a esso, ha in suo vantaggio la capacità di poter sentire.
Sotto il sole non c'è essere più infelice del feticista che brama una scarpa da donna e deve contentarsi di una femmina intera.
Ogni effetto bello che produciamo ci crea un nemico, per essere popolare occorre essere una mediocrità.
La popolarità è, di solito, una servitù illustre.
Io voglio essere capito da chi capisce. Una popolarità a livello di massa non mi interessa neanche. Preferisco un valore reale che un valore alla portata di tutti ma che non significa niente.
La popolarità? Spiccioli della gloria.
Siamo più popolari di Gesù Cristo adesso. Non so chi morirà per primo. Il Rock and Roll o il Cristianesimo.
Popolarità. La capacità di ascoltare con partecipazione quando gli uomini si vantano delle mogli e le donne si lamentano dei mariti.
Sono già così popolare che uno che mi insulta diventa più popolare di me.
La popolarità è la gloria in moneta.