L'autorità avvelena chiunque l'assume su se stesso.- Lenin
L'autorità avvelena chiunque l'assume su se stesso.
La rivoluzione è la festa degli oppressi e degli sfruttati.
L'unico rivoluzionario in Italia.
Epurandosi un partito si rafforza.
Finché le donne non saranno chiamate, non soltanto alla libera partecipazione alla vita politica generale, ma anche al servizio civico permanente o generale, non si potrà parlare non solo di socialismo, ma neanche di democrazia integrale e duratura.
È proprio vero che la libertà è preziosa; così preziosa che dovrebbe essere razionata.
L'autorità, non la verità, fa la legge.
Le autorità sia laiche sia religiose non sono riuscite nell'intento di istituire un codice morale, ma non si può contraddire il fatto ovvio che abbiano contribuito a creare le condizioni perché ciò avvenga concretamente.
L'autorità è sempre degradante: degrada sia coloro che la esercitano, sia coloro che la subiscono.
L'ostinazione delle autorità costituite cresce di pari passo con la violenza e la stravaganza degli oppositori, e danno tutta la colpa alla follia e agli sbagli che loro stesse hanno provocato o aggravato.
Chi gode d'una ferma autorità presto apprende che la sicurezza, e non il progresso, è la più grande lezione nell'arte del governo.
Nessuna moralità può fondarsi sull'autorità, anche se l'autorità fosse divina.
Chi disputa allegando l'autorità, non adopra l'ingegno, ma piuttosto la memoria.
Benché l'autorità sia un pesante e massiccio orso, spesso è menata per il naso con l'oro. Mostrate l'interno del vostro borsellino alla parte esterna della sua mano.
La competenza senza autorità è altrettanto impotente dell'autorità senza competenza.