Natura non rompe sua legge.- Leonardo da Vinci
Natura non rompe sua legge.
La scienza è il capitano, e la pratica sono i soldati.
La sapienza è figliola dell'esperienza.
L'uomo ha grande discorso del quale la più parte è vano e falso, li animali l'hanno piccolo ma è utile e vero.
La nostra vita scaturisce dalla morte degli altri.
La pittura non s'insegna a chi natura nol concede, come fan le matematiche, delle quali tanto ne piglia il discepolo, quanto il maestro gliene legge.
Ciò che noi chiamiamo natura è un poema chiuso in caratteri misteriosi e mirabili.
Che si tratti dell'origine della specie o della vita stessa, prevale sempre l'impressione che le forze che hanno costruito la natura siano ora scomparse da essa.
Non c'è niente che sappia di morte più del sole in estate della gran luce, della natura esuberante. Tu fiuti l'aria e senti il bosco e ti accorgi che piante e bestie se ne infischiano di te. Tutto vive e si macera in se stesso. La natura è la morte.
Non c'è niente che ci parli oggi della morte della natura, e per morte della natura intendo l'abdicazione all'inautentico, all'artificiale, al pretestuoso come il rossetto viola che le donne si passano sulle labbra.
In tutte le cose della natura esiste qualcosa di meraviglioso.
La scienza della natura è, cionondimeno, la nostra più grande speranza. Se possiamo tirarci fuori dalla palude in cui siamo sprofondati, ci riusciremo di certo solo con l'aiuto della scienza. E ciò suona sicuramente 'scientifico', come si dice oggi.
La natura unisce qualche volta alle nostre azioni effetti e spettacoli con una specie di prefazione cupa e intelligente, come se volesse farci riflettere.
La natura volle fare della donna il suo capolavoro: ma sbagliò tono e la prese troppo acuta.
Il miglior medico è la natura: guarisce tre quarti delle malattie e non sparla dei suoi colleghi.
La natura ama nascondersi.