Tristo è quel discepolo che non avanza il suo maestro.- Leonardo da Vinci
Tristo è quel discepolo che non avanza il suo maestro.
Costanzia: non chi comincia, ma quel che persevera.
I'ho tanti vocavoli nella mia lingua materna, ch'io m'ho più tosto da dolere del bene intendere delle cose, che del mancamento delle parole, colle quali io possa bene espriemere il concetto della mente mia.
Nessun consiglio è più leale che quello che si dà dalle navi che sono in pericolo.
Ogni torto si dirizza.
Dispregiando uno vecchio pubblicamente un giovane, mostrando aldacemente non temer quello, onde il giovane li rispuose che la sua lunga età li faceva migliore scudo che la lingua o la forza.
Non inducete i ragazzi ad apprendere con la violenza e la severità, ma guidateli invece per mezzo di ciò che li diverte.
Dev'essere proposito eguale dell'insegnante e del discepolo: che uno voglia giovare e l'altro apprendere.