Non dobbiamo essere la voce degli altri, dobbiamo spingere gli altri ad avere una voce.- Lia Varesio
Non dobbiamo essere la voce degli altri, dobbiamo spingere gli altri ad avere una voce.
Fede non è sapere che l'altro esiste, è vivere dentro di lui, calarsi nella pelle dell'amico che passa, che ti interpella come un pugno nello stomaco, non ti lascia tregua, ti ricorda che esisti.
A ciascuno è affidato il compito di vegliare sulla solitudine dell'altro.
Il ricordo è una forma di incontro.
La verità è che mi venivano sempre in mente frasi divertenti: io pensavo divertente. Ma con quella voce nasale da ragazzino che mi ritrovavo, mi vergognavo di cosa sarebbe venuto fuori se avessi parlato.
Mi fa piacere sapere che i miei libri sono letti e amati. Ma con il successo non sento nuove responsabilità. Quando scrivo ho sempre un solo lettore ideale in mente e scrivo per lui/lei, cercando una voce intima, capace di comunicare emozioni.
Un libro di poesie è un autunno morto: i versi son le foglie nere sulla bianca terra, e la voce che li legge è il soffio del vento che li affonda nei cuori intime distanze.
L'occhio sceglie, ma la voce conferma e l'olfatto annuisce.
Certe volte le persone pagano con la vita il fatto di dire ad alta voce ciò che pensano.
L'armonia più dolce è il suono della voce di colei che amiamo.
Chiamo al telefono D. dopo molti sforzi per non farlo. Odo la sua voce bassa, cupa. Stacco il ricevitore. E' come se avessi preso un fernet. L'antipatia che ho per lui mi rinfranca.
Artisti si nasce. E si rimane artisti, anche quando la voce non è proprio una meraviglia.
Una voce forte non può competere con una voce chiara, anche se questa non fosse altro che un semplice mormorio."
Non c'è meno eloquenza nel tono della voce, negli occhi e nell'atteggiamento che nella scelta delle parole.