Non dobbiamo essere la voce degli altri, dobbiamo spingere gli altri ad avere una voce.- Lia Varesio
Non dobbiamo essere la voce degli altri, dobbiamo spingere gli altri ad avere una voce.
Il ricordo è una forma di incontro.
Fede non è sapere che l'altro esiste, è vivere dentro di lui, calarsi nella pelle dell'amico che passa, che ti interpella come un pugno nello stomaco, non ti lascia tregua, ti ricorda che esisti.
A ciascuno è affidato il compito di vegliare sulla solitudine dell'altro.
L'eco é spesso più bella che la voce da essa ripetuta.
La voce di dio resta la più forte perché è l'inarrestabile voce del silenzio.
L'unico tiranno che accetto in questo mondo è la voce silenziosa dentro di me.
Gli esseri sensibili non hanno voce potente, o meglio non gridano. Più quel che dicono li tocca, più l'abbassano.
E la sua voce era esile come il fruscio del ragno sulla tela.
La voce della maggioranza non è garanzia di giustizia.
La sua voce è calda, grave, eppur delicata. Una voce che talvolta ha strani, profondi accenti femminili, un che di morbosamente femmineo.
Dio mi ha dato una voce per cantare, e quando si ha questo non serve nessun altro trucco.
Artisti si nasce. E si rimane artisti, anche quando la voce non è proprio una meraviglia.
In verità noi parliamo solo a noi stessi, ma talvolta lo facciamo a voce abbastanza alta perché gli altri ci possano udire.