Quello che mette in sicurezza i legami famigliari è la reticenza.- Lidia Ravera
Quello che mette in sicurezza i legami famigliari è la reticenza.
La famiglia è un nucleo di repressione delle simpatie, di obblighi ad amare, di colpe, di proteste, carezze false e veri schiaffi.
È la puzza della solitudine quella che allontana gli altri. L'odore dolciastro e repellente del vittimismo di chi si sente perpetuamente inferiore.
La fretta ti resta attaccata addosso, anche quando non ce l'hai più, tu non ce l'hai più, la fretta, ma lei ha te, ti possiede. E tu le obbedisci.
La vita basta non leggerla in modo lineare, con un prima e con un dopo, e ridiventa allegra.
Gli uomini sono così: ci mettono il tempo di slacciarsi i calzoni a slacciarsi i calzoni.
Quando tu puoi stare in luogo sicuro, non istare in luogo dubbioso.
La sicurezza senza valore è come una nave senza timone. Ma valore senza sicurezza è come un timone senza nave.
La vita è un processo in cui si deve costantemente scegliere tra la sicurezza (per paura e per il bisogno di difendersi) e il rischio (per progredire e crescere). Scegli di crescere almeno dieci volte al giorno.
Evita ogni pericolo chi è guardingo pur sentendosi sicuro.
L'uomo comune cerca certezza negli occhi di chi ha di fronte, e chiama questo fiducia in sé.
La sicurezza è perlopiù una superstizione. Non esiste in natura, né i cuccioli di uomo riescono a provarla. Evitare il pericolo non è più sicuro, sul lungo periodo, che esservi esposti apertamente.
Chi non cambia mai la propria opinione ha il dovere assoluto di essere sicuro di aver giudicato bene sin da principio.
La certezza crea l'errore, l'errore produce la certezza.
A colui che è buono non può accadere nulla di male, né da vivo né da morto.
Nessuno può costruire la sua sicurezza sulla nobiltà di un altro.