La costanza è la chimera dell'amore.- Luc de Clapiers de Vauvenargues
La costanza è la chimera dell'amore.
I savi si sbagliano quando offrono alle passioni la quiete: le passioni ne sono nemiche. Essi vantano i pregi della moderazione a chi è nato per l'azione e una vita tumultuosa. Che cosa importa ad un malato della squisitezza di un banchetto che gli fa nausea?
Noi trascuriamo spesso le persone su cui la natura ci dà un certo ascendente; e sono pur quelle che dovremmo attaccare a noi e quasi incorporarci, le altre non attenendo a noi che col vincolo dell'interesse, che è il più mutevole oggetto che ci sia.
L'ingratitudine più odiosa, ma più antica e più comune di tutte, è quella dei figli verso i loro genitori.
È un grande segno di mediocrità lodare sempre moderatamente.
Il pensiero della morte ci inganna, perché ci fa dimenticare di vivere.
L'aspetto delle forme naturali si modifica mentre la realtà rimane costante.
Non c'è cosa che non venga resa più semplice attraverso la costanza e la familiarità e l'allenamento. Attraverso l'allenamento noi possiamo cambiare; noi possiamo trasformare noi stessi.
Torna a riprendere venti volte la tua opera, rifiniscila incessantemente e torna a rifinirla.
Concentrati su una cosa, la cosa più importante, e restaci fino a quando non è completata.
Non ci sono fortezze inespugnabili ma solo fortezze che non sono state sufficientemente assediate.
In amore la costanza è necessaria; la fedeltà è un lusso.
È il pensiero quotidiano che decide il tuo destino, non quello che ti passa per la mente una volta ogni tanto.
Il problema della vita è quello di migliorare ininterrottamente, giorno dopo giorno, ora dopo ora.
La costanza, lungi dall'essere una virtù, sembra spesso essere il minaccioso peccato della razza umana, figlia della pigrizia e dell'autosufficienza, sorella del sonno, la causa di molte guerre e di praticamente tutte le persecuzioni.
Gli uomini non vogliono mai distinguere tra la costanza e la fedeltà.