Più che alla fama, alla coscienza attendi.- Lucio Anneo Seneca
Più che alla fama, alla coscienza attendi.
Qualcuno va incontro alla morte pieno d'ira: solo chi vi si è preparato a lungo, ne accoglie lieto l'arrivo.
Non è generoso chi è generoso con la roba altrui.
Possedere un bene non serve a niente se non si è pronti a perderlo. E i beni la cui perdita è più facilmente tollerabile sono quelli che, perduti, non possono essere oggetto di rimpianto.
Gli infanti, i fanciulli, i pazzi non temono la morte; e allora è proprio vergognoso che la ragione non sia in grado di darci quella serenità interiore a cui porta l'assenza di raziocinio.
Avere amici tutti sarebbe faticoso: è sufficiente non averli nemici.
La fama non fa di me una persona diversa. Oggi sono lo stesso uomo che è cresciuto nelle strade dure di Panama. Io sono solo me stesso. Lo sarò sempre. Chi vuole parlarmi, mi parla. Chi mi ama, mi ama per quello che sono.
Ho sempre saputo di essere una star, ora tutto il mondo è d'accordo con me.
La donna che può inventare il suo proprio lavoro è la donna che otterrà fama e fortuna.
Il mezzo più efficace di ottener fama è quello di far creder al mondo di esser già famoso.
La fama è ciò che resta della popolarità, spenti gli applausi.
In futuro, tutti saranno famosi per quindici minuti.
La fama è volubile, lo so. Regala gratificazioni e inconvenienti, io li ho sperimentati entrambi.
La fama non è pianta che cresca su suolo mortale.
La fama vola e si leva al cielo, perché le cose vertudiose sono amiche a Dio.
Nessuna cosa è da temere quanto la sozza fama. Questa sozza fama è nata da' vizi.