Essere giovani vuol dire avere fiducia in uno scopo. Senza scopo uno è già vecchio.- Luigi Giussani
Essere giovani vuol dire avere fiducia in uno scopo. Senza scopo uno è già vecchio.
Solo un'epoca di discepoli può dare un'epoca di geni, poiché solo chi è prima capace di ascoltare e di comprendere si alimenta una maturità personale che lo rende poi capace di giudicare e di affrontare, fino ‐ eventualmente ‐ ad abbandonare ciò che lo ha alimentato.
Quanto più i tempi sono duri, tanto più è il soggetto che conta, è la persona che conta.
L'unica via d'uscita è quella di riconoscere una realtà che viene prima di noi, prima di ciò che accade, prima del bene e del male che stiamo vivendo.
Il cammino del Signore è semplice come quello di Giovanni e Andrea, di Simone e Filippo, che hanno cominciato ad andare dietro a Cristo: per curiosità e desiderio. Non c'è altra strada, al fondo, oltre questa curiosità desiderosa destata dal presentimento del vero.
L'estremo lembo dell'audacia è amare umilmente se stessi.
Noi diventiamo veramente umani quando tendiamo le braccia e rischiamo e ci fidiamo degli altri.
A cosa vi serve una rivoltella? Per imparare ad avere fiducia negli uomini.
Non è tanto dell'aiuto degli amici che noi abbiamo bisogno, quanto della fiducia che essi ci aiuterebbero nel caso ne avessimo bisogno.
Non fidarti di nessuno, poichè i giuramenti sono pagliuzze e la fede degli uomini è di pasta frolla, e "tieni duro" è il solo cane che valga qualche cosa.
La questione morale esiste da tempo, ma ormai essa è diventata la questione politica prima ed essenziale perché dalla sua soluzione dipende la ripresa di fiducia nelle istituzioni, la effettiva governabilità del paese e la tenuta del regime democratico.
È brutto non fidarsi alla mia età. Ti resta dentro per sempre.
I giornali non stampano smentite, è ovvio: diminuisce la fiducia del pubblico nella stampa.
Abbiate fiducia nel progresso: ha sempre ragione anche quando ha torto.
I veri amici sono quelli che si scambiano reciprocamente fiducia, sogni e pensieri, virtù, gioie e dolori; sempre liberi di separarsi, senza separarsi mai.