Dove c'è paura non c'è religione.- Gandhi
Dove c'è paura non c'è religione.
Non dobbiamo né pensare male degli altri, né sospettare gli altri di pensare male di noi. L'inclinazione a prestare orecchio alle cattive dicerie è un segno di mancanza di fede.
Il silenzio delle labbra cucite non è silenzio. Si può raggiungere lo stesso risultato tagliandosi la lingua, ma nemmeno quello sarebbe silenzio. È silenzioso colui che, potendo parlare, non proferisce alcuna parola inutile.
L'azione esprime le priorità.
Dobbiamo fare il miglior uso possibile del tempo libero.
La semplicità è l'essenza dell'universalità.
È sempre meglio che chi ci incute paura abbia più paura di noi.
La paura è un'avversaria intelligente e perfida. Non ha dignità, non rispetta leggi né regole, non ha pietà. Cerca i tuoi punti deboli, e li scova con facilità. Comincia dalla mente, sempre.
Chi ha paura muore ogni giorno, chi non ha paura muore una volta sola.
Non si potendo ottenere le cose grande senza qualche pericolo, si debbono le imprese accettare ogni volta che la speranza è maggiore che la paura.
La paura può servire, ma mai la codardia.
La paura è necessaria, diffido sempre di chi afferma di non aver paura, si tratta di idioti o incoscienti. La paura ci mostra le nostre oscure prigioni. E' poi il coraggio a portare la luce.
Siccome l'animosità è pericolo di vita, così la paura è la sicurtà di quella.
Possano le tue scelte riflettere le tue speranze, non le tue paure.
Se hai paura di perdere, non oserai vincere.