Ritengo un dovere dei giornalisti non porgere altro che i fatti ai loro lettori.- Gandhi
Ritengo un dovere dei giornalisti non porgere altro che i fatti ai loro lettori.
Dove c'è amore c'è vita.
L'utile e l'inutile non possono, come in linea di massima il bene e il male, che procedere insieme, e l'uomo deve fare la sua scelta.
Mi sto sforzando di vedere Dio attraverso il servizio dell'umanità, perché so che Dio non è né in cielo, né sottoterra, ma in ognuno di noi.
Un leader è inutile quando agisce contro le ingiunzioni della propria stessa coscienza, circondato com'è da gente che nutre ogni sorta di opinioni. Egli andrà alla deriva come una nave senz'ancora se non si lascerà guidare e mantenere saldo dalla voce interiore.
La paura può servire, ma mai la codardia.
I giornalisti scrivono perché non hanno niente da dire, e hanno qualcosa da dire perché scrivono.
I giornalisti sono ignoranti, anzi devono esserlo, per non farsi sommergere dagli eventi e per conservare un po' di sana meraviglia verso la vita. In compenso, imparano in fretta ciò che non sanno.
Se il giornalista è cieco vede solo le ombre. Se il giornalista non è cieco vedrà anche le luci.
Un giornalista in buone condizioni di salute fisica e mentale non trova mai belli gli articoli di un altro, neppure se è suo figlio. Anzi, specialmente se è suo figlio.
Non avere un pensiero e saperlo esprimere: è questo che fa di qualcuno un giornalista.
I giornalisti sono come le donne: le amanti che non domandano niente sono quelle che costano di più.
Ma andate all'inferno; laggiù cari colleghi ci incontreremo tutti, più tardi possibile.
I giornalisti non sanno niente di calcio. E se li chiudi in una stanza non riescono nemmeno a scrivere una lettera alla mamma.
Disprezzo i cosiddetti giornalisti che si servono dei blog come di una fonte credibile.