Ritengo un dovere dei giornalisti non porgere altro che i fatti ai loro lettori.- Gandhi
Ritengo un dovere dei giornalisti non porgere altro che i fatti ai loro lettori.
La forza non deriva dalle capacità fisiche, ma da una volontà indomita.
Spesso l'uomo diventa quello che crede di essere.
Se esiste un uomo non violento, perché non può esistere una famiglia non violenta? E perché non un villaggio? una città, un paese, un mondo non violento?
L'odio può venire sconfitto solo dall'amore.
Chi pensa che la religione non debba avere nulla a che fare con la politica, non ha capito nulla né della religione né della politica.
Un giornalista in buone condizioni di salute fisica e mentale non trova mai belli gli articoli di un altro, neppure se è suo figlio. Anzi, specialmente se è suo figlio.
Non posso essere razionale quando parlo con i giornalisti, perché loro non sono persone razionali.
Ma andate all'inferno; laggiù cari colleghi ci incontreremo tutti, più tardi possibile.
L'arma del giornalista è la penna o la macchina da scrivere. L'arma del giornalista sotto vetro smerigliato è la bacchetta o la carta geografica.
Se il giornalista è cieco vede solo le ombre. Se il giornalista non è cieco vedrà anche le luci.
I giornalisti non sanno niente di calcio. E se li chiudi in una stanza non riescono nemmeno a scrivere una lettera alla mamma.
Non avere un pensiero e saperlo esprimere: è questo che fa di qualcuno un giornalista.
I giornalisti scrivono perché non hanno niente da dire, e hanno qualcosa da dire perché scrivono.
Chi di voi vorrà fare il giornalista, si ricordi di scegliere il proprio padrone: il lettore.