Lo sguardo indifferente è un perpetuo addio.- Malcolm de Chazal
Lo sguardo indifferente è un perpetuo addio.
Dormire in due rende la notte meno opaca.
Le donne vogliono essere amate per quello che sono, e gli uomini per quello che si credono di essere.
La risata è il miglior disinfettante del fegato.
Per orientarsi tra la scogliera degli uomini, le donne si servono dei loro occhi come sestante, del loro sesso come bussola e della loro bocca come timone.
Il sesso fu la prima forma di scambio in natura.
Dico ai giovani: non pensate a voi stessi, pensate agli altri. Pensate al futuro che vi aspetta, pensate a quello che potete fare, e non temete niente. Non temete le difficoltà: io ne ho passate molte, e le ho attraversate senza paura, con totale indifferenza alla mia persona.
Quanti deserti, anche oggi, l'essere umano deve attraversare! Soprattutto il deserto che c'è dentro di lui, quando manca l'amore di Dio e per il prossimo, quando manca la consapevolezza di essere custode di tutto ciò che il Creatore ci ha donato e ci dona.
Indifferenza: non fa niente per farsi notare, ma la vedi dappertutto.
Da una finestra sopra di loro arrivò un colpo di arma da fuoco, ma avevano solo sparato a un suonatore di basso che aveva sbagliato motivo per tre volte di seguito, e di suonatori di basso ce ne sono a bizzeffe, a Han Dold City.
Il sole è vitale per la vita di tutti, piante, animali e pesci, e lo diamo per scontato.
Certi amori sono così grandi che basterebbero a sfamare due persone, se solo l'altro se ne accorgesse.
Il modo migliore è di non combattere, lascia perdere. Non cercare sempre di aggiustare le cose. Quello da cui scappi non fa che rimanere con te più a lungo. Quando combatti qualcosa, non fai che renderla più forte.
Colui che chiude fuori l'amore, a sua volta deve essereChiuso fuori dall'amore, e restare sulla sua sogliaUlulando nell'oscurità esterna.
Di gran lunga il nemico più pericoloso da combattere è l'apatia - l'indifferenza a qualsiasi causa, non per mancanza di conoscenza, ma per noncuranza, causata dall'essere assorbiti in altre finalità, da un disprezzo allevato dall'autocompiacimento.
Dall'abito della rassegnazione sempre nasce noncuranza, negligenza, indolenza, inattività, e quasi immobilità.