La bontà civilizza l'intelligenza.- Malcolm de Chazal
La bontà civilizza l'intelligenza.
Nessuno è profeta in patria tranne i ricchi!
Il dolore è il punto d'appoggio del piacere.
La scuola dell'amore è tutta fatta di lezioni private.
L'idealista cammina in punta di piedi, il materialista sui talloni.
Essere buoni con chi non ti ha caro richiede non solo molta benevolenza ma anche molto tatto.
La nostra bontà non è che la nostra cattiveria che dorme.
Diventiamo buoni sempre un tantino troppo tardi. Anche perché nessuno, grazie al cielo, potrebbe metterci alla prova.
Tutti quanti gli uomini sono buoni nella stessa maniera: infatti, diventano buoni, venendo in possesso delle medesime cose.
Ammettere la bontà al di fuori di sé, significa accettare che non siamo noi i giudici delle cose: se abbiamo ricevuto la vita, non ne siamo padroni.
La bontà vera non l'artificiosa, quasi direi, la mercantile condiscendenza ad ogni desiderio altrui, conquista gli animi più delle superbe violenze, più dei dottissimi raziocini.
La fede nella "bontà" dell'umana natura è una di quelle tristi illusioni da cui gli uomini si aspettano che la loro vita risulti abbellita e alleviata, mentre in realtà non provocano che danni.
La bontà è l'unico investimento che non fallisce mai.
La semplice bontà può ottenere poco contro il potere della natura.
Diventare uomo buono veramente è, bensì, arduo, tetragono di mani, di piedi e di mente, forgiato senza difetto.