Nulla è più raro della genuina bontà.- François de La Rochefoucauld
Nulla è più raro della genuina bontà.
Non c'è travestimento che possa alla lunga nascondere l'amore dov'è, né fingerlo dove non è.
Mangiare è una necessità. Mangiare intelligentemente è un'arte.
Non c'è sciocco più pericoloso di quello che ha un po' d'ingegno.
Nell'amicizia, come nell'amore, spesso si è più felici per le cose che si ignorano che per quelle che si sanno.
Ci sono persone che non si sarebbero mai innamorate se non avessero mai sentito parlare dell'amore.
Il fatto di base è che l'umanità sopravvive grazie alla bontà, all'amore e alla compassione. Che gli esseri umani abbiano la capacità di sviluppare queste qualità è la loro vera benedizione.
Quando il presidente del Consiglio dona a un giornalista un orologio Cartier il giornalista lo accetta, il giornalista medesimo tende poi spontaneamente alla bontà.
I buoni non amano disputare. Coloro che amano disputare non sono buoni.
Anche nel peggior carattere c'è il 5% di buono. Il gioco consiste nel trovarlo e quindi nello svilupparlo fino ad una proporzione dell'80% o 90%.
Non c'è odore più cattivo di quello emanato dalla bontà corrotta: è l'umana e divina carogna che lo produce. Se sapessi con sicurezza che un uomo sta venendo da me per farmi del bene, correrei a mettermi in salvo.
La bontà vigilante, paziente e longanime, arriva ben più in là e più rapidamente che non il rigore e il frustino.
Io voglio essere buono. Voglio essere, per il resto della mia vita, solamente un atto di bontà.
Tutti quanti gli uomini sono buoni nella stessa maniera: infatti, diventano buoni, venendo in possesso delle medesime cose.
La nostra bontà non è che la nostra cattiveria che dorme.
La bontà, che non è mai bonacciona, è difficile perché presuppone la forza di fare i conti con la complessità del reale, in cui coesistono bene e male, fraternità e violenza.