Il mondo è fatto a scale, chi è furbo prende l'ascensore.- Marcello Marchesi
Il mondo è fatto a scale, chi è furbo prende l'ascensore.
Un caso pietoso commuove, due anche, tre deprimono, dieci amareggiano, cento scocciano, mille rallegrano gli scampati.
Dimmi con chi vai e ti dirò se vengo anch'io.
Vorrei morire ucciso dagli agi. Vorrei che di me si dicesse: "Come è morto? Gli è scoppiato il portafogli".
La parte preparatoria dei rimorsi, di solito, è abbastanza piacevole.
Se son rose sfioriranno.
Io sono naturalmente portato a considerare il mondo come qualcosa di reale e di durevole, che mantiene la sua esistenza anche quando cessa di esser presente alla mia percezione.
Solo quelli che sono così folli da pensare di cambiare il mondo, lo cambiano davvero.
Il mondo è un bel libro, ma poco serve a chi non lo sa leggere.
Non ereditiamo il mondo dai nostri padri, ma lo prendiamo in prestito dai nostri figli.
Coloro che dicono che il mondo andrà sempre così come è andato finora contribuiscono a far sì che l'oggetto della loro predizione si avveri.
Il mondo in sé, non è ragionevole: è tutto ciò che si può dire.
Il mondo è libero: scopi e ragioni, "evoluzione", fato o provvidenza, tutto ciò è nebbia, è cosa inventata da esseri che non sapevano ancora andare da sé e abbisognavano di dande ed appoggi.
Il mondo è tutto ciò che accade.
Il mondo è una mazza, come quelle che si usano per suonare i 'gong'. La mazza è sempre la stessa, ma il suono che ne esce è diverso perché sono diversi i piatti che rimbombano. E noi siamo i piatti.
L'usanza comune a molti letterati di disprezzare il mondo moderno è una maniera dissimulata di presumersi degni di un altro migliore.