Lottare per perdere è il fesso agonismo delle anime.- Margaret Mazzantini
Lottare per perdere è il fesso agonismo delle anime.
Perché nella vita capita di rinunciare alle persone migliori a favore di altre che non ci interessano, che non ci fanno del bene, semplicemente ci capitano tra i passi, ci corrompono con le loro menzogne, ci abituano a diventare conigli?
Gli occhi dietro alle lacrime come due pesciolini in un mare troppo stretto.
Non era affatto debole, era straordinariamente fragile e potente come tutte le persone forti e profonde.
Siamo due bambini. Di quelli piccoli, quelli che s'incontrano all'asilo e si amano di un amore molto più grande di loro.
Chi ti ama c'è sempre, c'è prima di te, prima di conoscerti.
Non molte chiese, ma due: quella triplice e una di Cristo, quella molteplice e una dell'Anticristo. E non varie guerre, ma una: tra l'Anticristo e Cristo.
Alla fine è semplice: il bene, il male, la lotta di chi soffre, la paura di chi è solo come un cane per strada. La vita è un gioco d'azzardo, se perdi stai calmo e aspetta la tua occasione ma non perdere la bussola. Non farti corrompere.
La lotta è come lo champagne. Va alla testa dei vigliacchi come a quella degli eroi. Uno stupido qualsiasi può essere coraggioso sul campo di battaglia quando l'alternativa è tra essere coraggiosi o essere ammazzati.
Sto lottando per rimanere parte della vita, per restare in contatto con quella che ero una volta!
Certe persone vivono in lotta con altre, con se stesse, con la vita. Allora si inventano opere teatrali immaginarie e adattano il copione alle proprie frustrazioni.
Qui è dove li bloccheremo...Qui è dove combatteremo...Qui è dove moriranno!
Ho perduto la donna che ho amato senza lottare, senza credere in me e in lei. Poco importa quello che ho imparato dopo, non conta quanto io sia cambiato, allora commisi questo delitto, il delitto di lasciarla sola.
La vita è una tale fatica, bambino. È una guerra che si ripete ogni giorno, e i suoi momenti di gioia sono parentesi brevi che si pagano un prezzo crudele.
Combattiamo. È il nostro mestiere.
Chi non ha lottato corpo a corpo, qualche giorno o qualche notte, con la propria incipiente follia?