Io non mi ucciderò. Si dimenticano così in fretta i morti.- Marguerite Yourcenar
Io non mi ucciderò. Si dimenticano così in fretta i morti.
Le parole tradiscono il pensiero, ma mi sembra che le parole scritte lo tradiscano ancor di più.
È al momento in cui si respingono tutti i principi, che conviene munirsi di scrupoli.
La crudeltà è un lusso da oziosi, come le droghe e le camicie di seta.
Alcuni, di fronte alla malvagità e alla cattiveria, si ritraggono non per viltà ma per ripugnanza a discutere con un insolente.
Ci sono in ogni epoca degli individui che non pensano come tutti, cioè che non pensano come coloro che non pensano affatto.
L'ossessione del suicidio è propria di colui che non può né vivere né morire, e la cui attenzione non si allontana mai da questa duplice impossibilità.
La felicità spinge al suicidio quanto l'infelicità, anzi ancora di più perché amorfa, improbabile, esige uno sforzo di adattamento estenuante, mentre l'infelicità offre la sicurezza e il rigore del rito.
Quello che è comune a tutte le forme possibili di questa suprema rinuncia è che l'atto che la consacra viene compiuto con cognizione di causa; la vittima, al momento di agire, sa ciò che deriverà dalla sua condotta, qualunque sia la ragione che l'ha indotta ad agire cosi.
Io sono Cattolico e non posso commettere suicidio, ma intendo bere me stesso a morte.
La migliore forma di suicidio è quella di sparare nello specchio.
A volte sono striste perché penso che la vita da quando sono nato non è mai stata mia amica...
Nessuno si uccide. La morte è destino. Non si può che augurarsela, Ippòloco.
Nessuno si è mai tolto volontariamente la vita. Il suicidio è una condanna a morte della cui esecuzione il giudice incarica il condannato.
Vi è solamente un problema filosofico veramente serio: quello del suicidio.
Volevo solo andarmene. Ma non c'era nessun posto dove andare. Il suicidio? Gesù Cristo un'altra faticata. Avevo voglia di dormire per cinque anni di fila, ma non me lo permettevano.