Chi è nel fango tende a guardare le stelle.- Maria Vargas
Chi è nel fango tende a guardare le stelle.
Da seimila anni la guerra piace ai popoli litigiosi. E Dio perde il tempo a fare le stelle e i fiori.
Ho fatto dare a quella stella il tuo nome. È ufficiale sul registro astronomico mondiale. Ti amo.
Dicono, punta alle stelle, se sbagli, cadrai sulle nuvole.
Laudata sii per la tua pura morte, o Sera, e per l'attesa che in te fa palpitare le prime stelle!
Ci sono 10^11 stelle nella galassia. Si riteneva fosse un numero enorme. Ma sono solo cento miliardi. É meno del deficit nazionale degli USA! Eravamo soliti chiamarli numeri astronomici. Ora dovremmo chiamarli numeri economici.
Chi ci ha dato gli occhi per vedere le stelle senza darci le braccia per raggiungerle?
Ho perso la mia goccia di rugiada! dice il fiore al cielo dell'alba, che ha perso tutte le sue stelle.
Gli uomini hanno delle stelle che non sono le stesse. Per gli uni, quelli che viaggiano, le stelle sono delle guide. Per altri non sono che delle piccole luci. Per altri, che sono dei sapienti, sono dei problemi. Per il mio uomo d'affari erano dell'oro. Ma tutte queste stelle stanno zitte.
La notte non è meno meravigliosa del giorno, non è meno divina; di notte risplendono luminose le stelle, e si hanno rivelazioni che il giorno ignora.
È giunto il tempo di riaccendere le stelle.