Chi è nel fango tende a guardare le stelle.- Maria Vargas
Chi è nel fango tende a guardare le stelle.
Il cielo girava come una pagina, altre lettere salivano al posto di quelle già lette.
Così è la notte, una folla di madri illuminate, che si chiamano stelle.
Oliver è carino e dolce e quando ci baciamo io vedo le stelle e lui i fuochi d'artificio. Lui dice che vuol dire che siamo innamorati... E ha ragione! Altrimenti quando ci baciamo vedremmo cose tipo matite o bottiglie di ketchup vuote.
Solo lo scienziato è vero poeta: ci dà la luna, ci promette le stelle, ci farà un nuovo universo se sarà il caso.
Possiamo ancora vedere la luce di stelle che non esistono più da secoli. Così ancora ti riempie e folgora il ricordo di qualcuno che hai amato per poi vederlo andar via.
Oh, la presunzione delle stelle cadenti. Non importa, saranno buchi neri un giorno.
I vermi si nascondano nel suolo per non innamorarsi delle stelle.
Vedesti il mare, o esule? Vedesti il lavoro eterno ed alterno dell'onda coll'onda? Così è dell'uomo: è perseguito dall'infinito, è sbattuto all'infinito. Oh fortunato se sopra il suo capo vede brillare una stella!
Dobbiamo imparare a determinare la rotta guardando le stelle e non lasciarci ingannare dalle luci incerte di navi lontane che passano.
Attacca il tuo carro ad una stella.