Un avvocato con la sua valigetta può rubare più di mille uomini armati di pistole.- Mario Puzo
Un avvocato con la sua valigetta può rubare più di mille uomini armati di pistole.
Amicizia e denaro: olio ed acqua.
In confronto alla morte, l'amore è una faticosa faccenda infantile, sebbene gli uomini credano più nell'amore che nella morte.
Quello che identifichiamo come la nostra sensibilità è solo la più alta evoluzione del terrore di un agnello al suo sacrificio. Soffriamo per nulla. Il nostro desiderio di morte è la nostra sola vera tragedia.
L'amicizia è tutto. L'amicizia vale più del talento. Vale più del governo. L'amicizia vale tanto quanto la famiglia.
È veramente umana la passione perversa di appartenere a una persona soltanto?
L'avvocato che si lagna di non essere capito dal giudice, biasima non il giudice, ma sé stesso. Il giudice non ha il dovere di capire: è l'avvocato che ha il dovere di farsi capire.
L'avvocato che nel difendere una causa entra in aperta polemica col giudice, commette la stessa imperdonabile imprudenza dell'esaminando che durante la prova si prende a parole coll'esaminatore.
Avvocato sommo è colui che riesce a parlare in udienza colla stessa semplicità e la stessa schiettezza con cui parlerebbe al giudice incontrato per via: colui che, quando veste la toga, riesce a dare al giudice l'impressione che può fidarsene come se fosse fuori di udienza.
All'avvocato bisogna contare le cose chiare; a lui poi tocca di imbrogliarle.
La giustizia o l'ingiustizia della causa che accetta di perorare non riguardano l'avvocato, a meno che il suo cliente non gli chieda la sua opinione al riguardo, nel qual caso egli è obbligato a darla onestamente.
Non esiste modo migliore di esercitare l'immaginazione che lo studio della legge. Nessun poeta mai interpreterà la natura così liberamente come un avvocato la verità.
Il mestiere degli avvocati è di vendere speranza. Niente più che aria fritta.
All'avvocato bisogna raccontar le cose chiare: a noi tocca poi a imbrogliarle.
L'avvocato farà bene, se gli sta a cuore la sua causa, a non darsi l'aria di insegnare ai giudici quel diritto, di cui la buona creanza impone di considerarli maestri.