Se siete timidi, allora ditelo coi carri armati.- Marshall McLuhan
Se siete timidi, allora ditelo coi carri armati.
Non ha molta importanza che s'introduca il televisore in ogni aula: la rivoluzione è già avvenuta nelle case. La tv ha mutato la nostra vita sensoriale e i nostri processi mentali.
Ogni parola parlata è una divinità momentanea.
Il vincitore è colui che sa quando smettere in modo da restare in contatto.
Sono i deboli e i confusi che venerano le finte semplicità della franchezza brutale.
Inchiostro e fotografia stanno soppiantando carri armati e soldati. La penna diventa di giorno in giorno più potente della spada.
I grandi attori sono timidi e per affrontare loro timidezza decidono di esporsi.
Era un personalissimo miscuglio di timidezza, di ambiguità e - non vorrei dire di "seduzione da star" - ma sapeva esattamente che effetto faceva agli uomini.
Sebbene la modestia sia una virtù, la timidezza è tuttavia un vizio.
La sorte del timido non è felice. Gli uomini non lo possono soffrire, le donne lo disprezzano, e lui si disprezza e non si può soffrire.
Io sono timida. Una timida estroversa.
La timidezza è un difetto che è rischioso rimproverare alle persone che vogliamo correggere.
La timidezza, fonte inesauribile di disgrazie nella vita pratica, è la causa diretta, anzi unica, di ogni ricchezza interiore.
Recitare mi ha aiutato ad uscire dal guscio, perché quando interpreto un ruolo non sono consapevole di me stessa.
Le decisioni burocratiche sono timide come le ragazzine.
L'anima deve aprirsi all'invasione di ciò che le è estraneo, rinunciare a difendersi, favorire il nemico, affinché il nostro essere autentico sorga e si mostri, non come una fragile costruzione protetta dalla nostra timidezza, ma come la nostra rocca, il nostro granito incorruttibile.