Molti scrittori hanno necessità di ferite, ciascuna fisica o spirituale.- Martin Amis
Molti scrittori hanno necessità di ferite, ciascuna fisica o spirituale.
L'invidia non arriva mai al ballo vestita da invidia. Arriva vestita da qualcos'altro: ascetismo, standard elevati, buonsenso.
Quando arriva il successo per uno scrittore inglese, questi si procura una nuova macchina da scrivere. Quando il successo arriva per uno scrittore americano, si procura una nuova moglie.
Le pallottole non possono essere chieste indietro. Non potevano non essere inventate. Ma possono essere tolte dai fucili.
Qualcuno ci sorveglia mentre scriviamo. La madre. Il maestro. Shakespeare. Dio.
Bisogna camminare sette volte nello stesso posto perché smetta di farti paura.
Uno scrittore vero non prende appunti per strada o al caffè perché significherebbe che sta rubando tempo alla scrittura interna che non deve cessare mai - e che va celata sempre.
Se volete fare gli scrittori, ci sono due esercizi fondamentali: leggere molto e scrivere molto.
Chi mira a divenire un grande scrittore dee disprezzare le cortesie ed i favori; perché tanto più facilmente e tanto più alto ascende, quanto più si fa padrone di se medesimo.
Un vero scrittore non scrive in una lingua appresa da adulto, ma nella lingua che conosce sin dall'infanzia.
Nell'intimità della lettura il grande scrittore non sembra limitarci, ma completarci.
Lo scrittore genuino: colui che scrive anche se sa di essere letto da uno solo.
Una delle più diffuse ingenuità consiste nel ritenere che a furia di scrivere si possa diventare scrittori.
Scrivere è trasformare in soldi i propri momenti peggiori.
Per uno scrittore creativo, possedere la verità è meno importante di una sincerità emozionale.
Lo scopo di ogni scrittore: comunicare un'impressione che non si potrà più dimenticare.