Molti scrittori hanno necessità di ferite, ciascuna fisica o spirituale.- Martin Amis
Molti scrittori hanno necessità di ferite, ciascuna fisica o spirituale.
Le pallottole non possono essere chieste indietro. Non potevano non essere inventate. Ma possono essere tolte dai fucili.
Quando arriva il successo per uno scrittore inglese, questi si procura una nuova macchina da scrivere. Quando il successo arriva per uno scrittore americano, si procura una nuova moglie.
Bisogna camminare sette volte nello stesso posto perché smetta di farti paura.
Non sposare la neurochirurga che fa la buffona. Non sposare la fata sognatrice che si occupa della fame nel mondo. Sposa la più porca di tutte. Sposa quella che lo fa in cambio di una boccata della tua sigaretta.
Quando uno scrittore parla a proprio nome dice ciò che pensa e in cui crede, afferma che la vita è un bene di cui ringraziare Dio o un male da deprecare; in ogni caso, condivide e sottoscrive la sua pagina.
Agli scrittori piace soltanto la puzza dei propri stronzi.
Nessuno scrittore, per quanto violente siano le sue proteste, disdegna sul serio, se gli è chiesto, di leggere un libro ancora non pubblicato; si tratta del suo pupillo e possiede ancora quel fascino che, una volta arditamente stampato e rilegato, viene completamente distrutto.
Il compito primordiale dello scrittore di oggi è di essere «mitoclasta».
Lo scrittore deve adescare, non deve raccontare niente, non ha nessun compito di trasmettere verità.
Come gli scrittori diventano più numerosi, è naturale per i lettori diventare più indolenti.
Ogni scrittore, ogni uomo deve vedere in tutto ciò che gli accade, ivi compreso lo scacco, l'umiliazione e la sventura, uno strumento, un materiale per la sua arte, da cui deve trarre profitto.
I grandi scrittori non sono fatti per subire la legge dei grammatici, ma per imporre la loro.
Nell'intimità della lettura il grande scrittore non sembra limitarci, ma completarci.
C'è chi crede di essere un grande scrittore perché tutti lo leggono e c'è chi crede di essere un grande scrittore perché non lo legge nessuno.