Il merito di ubbidire perde chi chiede la ragione del comando.- Pietro Metastasio
Il merito di ubbidire perde chi chiede la ragione del comando.
Ché raddoppia i suoi tormenti chi con occhio mal sicuro,fra la nebbia del futuro va gli eventi a prevenir.
Assai più giova che i fervidi consigli, una grande prudenza ai grandi perigli.
Chi vive amante sai che delira, spesso si lagna,sempre sospira né d'altro parla che di morir.
Voce dal sen sfuggita poi richiamar non vale: non si trattiene lo strale, quando dall'arco uscì.
La gioia verace Per farsi palese D'un labbro loquace Bisogno non ha.
L'attività dell'uomo è limitata; e tutto il di più che c'era nel comandare, doveva tornare in tanto meno nell'eseguire. Quel che va nelle maniche, non può andar ne' gheroni.
L'uomo che non commette mai errori prende sempre ordini da chi ne fa.
Che la prima lezione ai vostri figli sia l'obbedienza; la seconda, quella che volete.
Il soldato è come il monaco per cui l'ordine si chiama obbedienza.
Non ci ritiriamo. Non ci arrendiamo. Questa è la legge di Sparta. Noi obbediamo alla legge di Sparta e quindi restiamo, ci battiamo e moriamo.
La subordinazione non è servitù più di quanto l'autorità sia tirannia.
Non credo al proverbio che, per saper comandare, bisogna saper obbedire.
L'ordine non si trova che nella legge, nella legalità: e la sua osservanza deve essere prima nel governo, se si vuole che si estenda fra il popolo.
Essere buoni può non essere affatto bello [...] Essere buoni può essere orribile. [...] Che cos'è che Dio vuole? Dio vuole il bene o la scelta del bene? Un uomo che sceglie il male è forse in qualche modo migliore di un uomo cui è stato imposto il bene?
È più facile, di gran lunga più facile, obbedire a un altro che comandare a se stesso.