Dormendo vegliamo e vegliando dormiamo.- Michel de Montaigne
Dormendo vegliamo e vegliando dormiamo.
A chi mi domanda ragione dei miei viaggi, solitamente rispondo che so bene quel che fuggo, ma non quello che cerco.
La nuora di Pitagora disse che una donna che va a letto con un uomo dovrebbe riporre la propria modestia assieme alla gonna, ed indossarla di nuovo con la sottoveste.
Chiunque, essendo arrabbiato, impone un castigo, non corregge, ma si vendica.
Perché temi il tuo ultimo giorno? Esso non contribuisce alla tua morte più di ciascuno degli altri.
L'ambizione non è un vizio da gentucola.
Perché adesso che dormo credo di sognare di essere sveglio.
O dormiente. O che cosa è sonno? Il sonno ha similitudine con la morte. O perché non fai adunque tale opra, che dopo la morte tu abbi similitudine di perfetto vivo, che vivendo farsi col sonno simile ai tristi morti?
Dormirei poco, sognerei di più, essendo cosciente che per ogni minuto che teniamo gli occhi chiusi, perdiamo sessanta secondi di luce.
Quando sei innamorato non riesci a dormire perché la realtà è migliore dei sogni.
Il dono è ricco, ma il sonno vale assai di più!
Troppo a pezzi per dormire, troppo stanco per stare sveglio.
Certo non sai quanto sei dolce e bella quando dormi con i capelli lunghi sparsi abbandonati sul cuscino!
Non ero andato a New York per dormire... almeno non da solo!
Dormirei meglio se fossi boia, piuttosto che giudice.
In sottofondo lo accompagnò la ninnananna, come il sussurro del vento, per metà udita, per metà dimenticata, che lo cullò, con il suo carico di ricordi d'infanzia, in una pace serena.