Una vittoria non è tale se non mette fine alla guerra.- Michel de Montaigne
Una vittoria non è tale se non mette fine alla guerra.
Non c'è nulla di così pesantemente e largamente fallace come le leggi, nè così frequentemente. Chiunque obbedisca loro perché sono giuste, non obbedisce loro giustamente come dovrebbe.
La fortuna, vedendo che non poteva rendere saggi gli stolti, li ha resi fortunati.
Un buon matrimonio sarebbe quello di una donna cieca con un uomo sordo.
La cosa più importante al mondo è saper essere autosufficienti.
Fottere un repubblicano alle elezioni è il piacere più grande che un uomo possa concedersi senza togliersi i vestiti di dosso.
Il consumismo ha vinto laddove nessuna ideologia, credo o fede hanno potuto prevalere.
La vittoria ha cento padri ma la sconfitta è orfana.
Coloro che sanno come vincere sono molto più numerosi di coloro che sanno come fare un uso appropriato delle loro vittorie.
Volevo vincere il Premio Nobel per l'Economia. Ero... non dico lì lì per farlo, però ero sulla strada giusta. Ha prevalso il mio amore per la politica, ed il Premio Nobel non lo vincerò più.
Quando esamino la fama conquistata dagli eroi e le vittorie dei grandi generali, non invidio i generali.
La guerra è un'azione d'eserciti offendentisi in ogni guisa, il cui fine si è la vittoria.
La spada è vittoriosa per breve tempo, ma lo spirito è vittorioso per sempre.
Così procedono i nostri discorsi, eterna vittoria del linguaggio sull'opacità delle cose, silenzi luminosi che dicono più di quel che tacciono.
Il segreto della vittoria, in campo, ma anche nella vita, sta nel saper rispettare il mio compagno di squadra, ma anche il mio avversario. Nessuno vince da solo, né in campo né nella vita!