Una vittoria non è tale se non mette fine alla guerra.- Michel de Montaigne
Una vittoria non è tale se non mette fine alla guerra.
Un buon matrimonio sarebbe quello di una donna cieca con un uomo sordo.
Dormendo vegliamo e vegliando dormiamo.
Il continuo travaglio della vostra vita è costruire la casa della morte.
La vita è un sogno: quando dormiamo, siamo svegli e quando siamo svegli, dormiamo.
Nessuno che non sia un pazzo è sicuro e determinato.
Le vittorie consumano le forze al pari o poco meno delle disfatte, e le forze si perdono inutilmente se non prive di consiglio, o lo scopo è tale che non possa ottenersi.
Chi getta la spugna non vince mai, e un vincente non getta mai la spugna.
Un vero ribelle conosce la paura ma sa vincerla.
Volevo vincere il Premio Nobel per l'Economia. Ero... non dico lì lì per farlo, però ero sulla strada giusta. Ha prevalso il mio amore per la politica, ed il Premio Nobel non lo vincerò più.
Coloro che sanno come vincere sono molto più numerosi di coloro che sanno come fare un uso appropriato delle loro vittorie.
Dalla necessità scaturiscono i desideri, e dai desideri scaturisce l'energia e la volontà di vittoria.
Le vittorie spesso arrivano dopo che non si vede alcun modo di riuscire, ma ci si rifiuta comunque di rinunciare.
La vittoria alimenta inimicizia, perché chi è vinto giace dolente. Chi ha abbandonato vittoria e sconfitta, costui ristà tranquillo e felice.
Un risultato superiore consiste nel conquistare intero e intatto il paese nemico. Distruggerlo costituisce un risultato inferiore.
Quando esamino la fama conquistata dagli eroi e le vittorie dei grandi generali, non invidio i generali.