Una vittoria non è tale se non mette fine alla guerra.- Michel de Montaigne
Una vittoria non è tale se non mette fine alla guerra.
A chi mi domanda ragione dei miei viaggi, solitamente rispondo che so bene quel che fuggo, ma non quello che cerco.
Mi preoccupo non tanto di ciò che sembro agli altri quanto di ciò che sono per me stesso. Io sono ricco per me stesso, e non per aver preso in prestito.
I medici sono fortunati: i loro successi brillano al sole e... la terra copre gli errori.
La vecchiaia mette più rughe sullo spirito che sul volto.
Il continuo travaglio della vostra vita è costruire la casa della morte.
La mia filosofia di vita è che se ci mettiamo in mente cosa vogliamo fare delle nostre vite, e poi lavoriamo duro verso quell'obiettivo, non perdiamo mai - in qualche modo vinciamo.
Coloro che sanno come vincere sono molto più numerosi di coloro che sanno come fare un uso appropriato delle loro vittorie.
La volontà di conquista è la prima condizione della vittoria.
La vittoria è un'illusione dei filosofi e degli stolti.
Non disperare. Ogni sconfitta getta i semi della vittoria.
Colui che sarà nella guerra più vigilante a osservare i disegni del nimico e più durerà fatica ad esercitare il suo esercito, in minori pericoli incorrerà e più potrà sperare della vittoria.
La battaglia per la libertà non è mai persa, perché non è mai vinta.
Se in battaglia un uomo ne vincesse mille, e un altro vincesse se stesso, il vero vincitore sarebbe il secondo.
Per avere la vittoria finale, bisogna essere senza pietà.
Il fascismo dei vincitori è niente in confronto al fascismo dei vinti.