Una vittoria non è tale se non mette fine alla guerra.- Michel de Montaigne
Una vittoria non è tale se non mette fine alla guerra.
La superstizione reca in sé qualche immagine della pusillanimità.
Mi sono imposto di avere il coraggio di dire tutto quello che ho il coraggio di fare.
Se fosse dipeso da me, avrei rifiutato di sposare finanche la saggezza, se mai essa mi avesse voluto.
Alcune sconfitte sono più trionfali delle vittorie.
Nelle nostre azioni abituali di mille non ce n'è una sola che riguardi noi stessi e la nostra condizione.
La vittoria ha moltissimi padri, la sconfitta è orfana.
Chi getta la spugna non vince mai, e un vincente non getta mai la spugna.
Solo valutando tutto esattamente si può vincere, con cattive valutazioni si perde. Quanto esigue sono le probabilità di vittoria di chi non fa alcun calcolo!
Abbiamo bisogno di cadaveri per lastricare le strade di tutti i trionfi.
Non combattere una battaglia se non otterrai nulla dalla vittoria.
Così procedono i nostri discorsi, eterna vittoria del linguaggio sull'opacità delle cose, silenzi luminosi che dicono più di quel che tacciono.
Fottere un repubblicano alle elezioni è il piacere più grande che un uomo possa concedersi senza togliersi i vestiti di dosso.
Non vogliamo nemmeno tentare di ottenere ciò che non crediamo profondamente di avere o meritare. In questo gioco, col cercare di vincere, perdi automaticamente.
Il segreto della vittoria, in campo, ma anche nella vita, sta nel saper rispettare il mio compagno di squadra, ma anche il mio avversario. Nessuno vince da solo, né in campo né nella vita!
L'unica vittoria in amore è la fuga.