Il vero servo di Dio non ha altra patria che il cielo.- Miguel de Unamuno
Il vero servo di Dio non ha altra patria che il cielo.
La consapevolezza è una malattia.
Sono convinto che la riflessione aumenti la paura.
La sofferenza dei monaci e della monache, dei solitari d'ambo i sessi, non è una sofferenza della sessualità ma di maternità e di paternità, cioè di finalità.
Chi viaggia molto non cerca posti nuovi, ma fugge da quelli vecchi.
L'unico modo di dare determinatezza al mondo è quello di dargli la consapevolezza.
Il cielo lasciatelo ai passeri. Noi restiamo con i piedi per terra.
Cosa ne sappiamo di come si imbriglia il potere del cielo?
Se esprimi un desiderio è perché vedi cadere una stella, se vedi cadere una stella è perché stai guardando il cielo, se stai guardando il cielo è perché credi ancora in qualcosa.
Gli alberi sono lo sforzo infinito della terra per parlare al cielo in ascolto.
Com'è misterioso, il cielo... esiste da sempre, lassù, trascendendo il tempo. L'eternità... forse è il cielo stesso...
Chi va oltre il mare muta cielo, non animo.
Sentiva che in cielo non c'era nessun dio, ma l'azzurro gli piaceva ugualmente.
Come un dio dagli enormi occhi azzurri e dalle forme di neve, il mare e il cielo attirano sulle terrazze di marmo la folla delle giovani e forti rose.
Il cielo di città mi piace perché puzza di basso, di uomini. Il cielo di campagna invece mi fa paura. C'è solo roba del Signore, lassù: stelle, stelloni, nuvole al galoppo.