Estasi: vita comune; fedeltà, vera passione.- Milan Kundera
Estasi: vita comune; fedeltà, vera passione.
Non c'è nulla che avvicini le persone più in fretta di una triste e malinconica comprensione.
Contro i sentimenti siamo disarmati, poiché esistono e basta, e sfuggono a qualunque censura.
Una domanda è come un coltello che squarcia la tela di un fondale dipinto per permetterci di dare un'occhiata a ciò che si nasconde dietro.
Nel nostro mondo l'ozio è diventato inattività, che è tutt'altra cosa: chi è inattivo è frustrato, si annoia, è costantemente alla ricerca del movimento che gli manca.
Ma è proprio il debole che deve esser forte e andar via, quando il forte è troppo debole per poter fare del male al debole.
Le passioni si manifestano in tutta la loro nudità; e col lungo contatto non v'è corteccia che tenga, non raffinata ipocrisia che possa durare; il cuore vedesi qual è: e grande scuola per conoscere gli uomini sono le prigioni.
Si può amare un'amica come la propria moglie: la passione non ha legge.
Un infinito di passioni può essere contenuto in un minuto come una folla in un piccolo spazio.
Ogni passione veramente profonda contiene in sé il suo contrario.
Il tempo di cui disponiamo ogni giorno è elastico, le passioni che proviamo lo dilatano, quelle che ispiriamo lo restringono e l'abitudine lo colma.
Una passione è il totale di due malintesi.
Sono posseduto da una passione inesauribile che finora non ho potuto né voluto frenare. Non riesco a saziarmi di libri.
La passione trova in se stessa le proprie giustificazioni.
Le critiche sincere non significano nulla: quello che occorre è una passione senza freni, fuoco per fuoco.
Quando si è nell'agitazione è necessario non fare né dire alcuna cosa, se non rimanere fermi e risoluti nella decisione di non seguire le nostre passioni, qualsiasi motivo avessimo per farlo.