L'uomo arriva come un novizio ad ogni età della vita.- Nicolas Chamfort
L'uomo arriva come un novizio ad ogni età della vita.
La nostra ragione ci rende qualche volta infelici come le nostre passioni; e si può dire che l'uomo, quando si trova in queste condizioni, è un malato avvelenato dal suo stesso medico.
Amore, amabile follia.
Il parsimonioso è il più ricco degli uomini, l'avaro il più povero.
Si potrebbe applicare alla città di Parigi, pari pari, la definizione di santa Teresa relativa all'inferno: "Il luogo che puzza e dove non c'è amore".
La coscienza è un cane che non ci impedisce il transito, però noi non possiamo impedirgli di abbaiare.
La mezza età è quando avete conosciuto talmente tanta gente che ogni nuova persona che incontrate vi ricorda qualcun altro.
L'uomo ha ogni anno un anno in più; la donna due di meno.
I sessant'anni sono quell'età in cui ci si sente finalmente giovani. Ma è troppo tardi.
Un uomo può avere due volte vent'anni, senz'averne quaranta.
Quando l'uomo ha raggiunto l'età di fare il male, dovrebbe anche avere raggiunto l'età di fare il bene.
Che età felice quando un uomo può essere inattivo impunemente.
A trent'anni l'uomo si sospetta uno sciocco. Lo sa a quarant'anni, e riforma il suo programma; a cinquanta rimprovera i suoi tristi indugi, e si sforza di risolvere i suoi propositi di prudenza con tutta la magnanimità del pensiero. Risolve, e risolve ancora, e poi muore lo stesso.
Avere settant'anni non è peccato.
Un uomo ha l'età della donna che ha per le mani.
L'età dell'uomo, vista dal di dentro, è eterna giovinezza.